Il dilemma di Higuain, la destabilizzazione di Icardi

di Giancarlo Fusco –

Higuain resta o Higuain se ne va? E’ questo il dilemma di queste ultime settimane rossonere e soprattutto del caos che si sta generando attorno il nome del Pipita oltre che dei dirigenti della società di via Aldo Rossi. La bomba è esplosa subito dopo la partita di campionato Milan-Juventus e da quel momento c’è stato un susseguirsi di voci che non hanno fatto altro che creare scompiglio, soprattutto, nella testa dei tifosi. Se a questo ci mettiamo che Gonzalo Higuain, fino alla sfida contro la Spal, la porta non la vedeva neanche se fosse stata il triplo della grandezza regolamentare, il dado è tratto. I rumors, tuttavia, neanche dopo il gol di fine anno non si sono placati e qualcuno ha interpretato le lacrime e l’abbraccio tra il numero 9 rossonero e Rino Gattuso come un addio. Non stiamo, comunque, ad appigliarci al capello o alla minuziosità, il‘prodotto’va venduto e poco importa attraverso quale canale.

Eccoci, così, al 2019 che sembrava esser partito in maniera del tutto differente rispetto la fine del 2018. Risultato? Semplice, le parole di Leonardo nel corso della conferenza stampa di presentazione di Paquetà sono apparse a molti come un chiaro segnale di cessione. In pochi hanno pensato ad uno sprono del dirigente rossonero. Troppo facile parlare di ciò. Perché, invece, non parliamo di cessione imminente non spostando i riflettori su una possibile sostituto? Non ce ne vogliano né Pavoletti né Piatek, nessuno dei due (soprattutto il primo) vale Gonzalo Higuain. Addirittura da qualche parte è stata architettata una strategia di mercato da Oscar con Higuain al Chelsea, Morata al Siviglia e Andrè Silva alla Juventus. Eh si, proprio lui, il portoghese che vuole spazio e vuole una maglia da titolare. Proprio lui, osannato al Siviglia che andrebbe alla Juve sotto espressa richiesta di Cristiano Ronaldo ma per fare la riserva di lusso di Mario Mandzukic. Spielberg non avrebbe saputo fare di meglio.

Nel mercato tutto può, comunque, sempre accadere e con quanto detto fino ad ora non affermiamo con certezza che Higuain resta incedibile per il Milan. Piuttosto sarebbe, forse, più opportuno fare un salto dall’altra parte del naviglio. Eh si, l’Inter per non sentirsi privata di un derby di mercato, è alle prese con la grana sul rinnovo di Mauro Icardi. Beh, questo forse è più destabilizzante di una cessione a gennaio di Gonzalo Higuain per tanti motivi, a partire dall’età di Maurito che è praticamente il vero leader oltre che bomber nerazzurro da diversi anni senza omettere il fatto che è un centravanti di razza, come pochi se ne vedono in giro. Wanda Nara è stata chiara, Icardi ha mercato e i nerazzurri non hanno avanzato ipotesi di rinnovo soddisfacenti. Dall’altra parte, invece, Marotta ha pubblicamente detto che presto si siederanno per discutere la nuova formula del contratto ma questo non vuol dire che l’accordo è sicuro. Tutt’altro. La Nara potrebbe anche avere già in tasca un’offerta faraonica di qualche top club europeo (leggi Real Madrid) e non accontentarsi degli ‘spiccioli’offerti dalla società di Corso Vittorio Emanuele. La situazione come si può vedere non è, poi, così semplice e delineata. I giornali e le trasmissioni, tuttavia, non dedicano ore, giornate intere o settimane a questa vicenda. Anzi, si continua a parlare solo del Pipita. Preferiamo, in conclusione, non soffermarci sui commenti e i post poetici presenti sui socialperché purtroppo si continua a commettere l’errore di pensare di essere seduti al pc per giocare a Football Manager (grande gioco ndr.), piuttosto che pensare al calcio reale.

Beh, a questo punto forse parlare del Milan sta a significare audience certa e non ce ne voglia l’Inter, il risultato è sempre stato scontato. Battute a parte, in conclusione possiamo, invece, dire che il derby è una cosa seria ma forse né i rossoneri né i nerazzurri dovrebbero dormire sonni sereni perché i due argentini, Huguain e Icardi potrebbero lasciare Milano per altre piazze Europee. Per il resto, beh, nessuno ha la sfera magica per predire il futuro, chi vivrà vedrà.

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