Roma la tua città? Allora rispetto e non guerriglia!

di Valerio Graziani –

Il dibattito su chi è più di Roma è eterno quanto il derby. Noi il nome della Città Eterna, voi nati prima avete scelto la regione, e via di sfottò in sfottò. Lo stesso dicasi a Milano, fra i rossoneri proiettati su Europa e Mondo e i nerazzurri sull’orgoglio cittadino, e così via. Considerare Roma la propria città e farne un vanto, diventa poi un principio duro da sostenere se, nella notte del compleanno numero 119 della Lazio, il risultato è che otto agenti sono rimasti feriti, con prognosi da 4 a 20 giorni, un tifoso arrestato e altri tre denunciati con tanto di daspo.

Sugli incidenti la procura di Roma ha aperto un’indagine ipotizzando i reati di violenza privata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. La Digos è al lavoro per identificare, anche attraverso i filmati della Polizia Scientifica, gli autori dei disordini.

“Io rispondo dei comportamenti della società, non dei singoli comportamenti di pseudo-tifosi. Come ha detto il ministro Salvini la responsabilità è personale”, ha commentato il presidente della Lazio, Claudio Lotito. “Per me i tifosi sono quelli che partecipano in modo appassionato alla vita della squadra del cuore nel rispetto delle regole, tutto gli altri fanno delle scelte diverse e ne risponderanno. Chi tifa lo deve fare nel rispetto delle regole, e noi cerchiamo di adottare comportamenti che sono all’insegna dei valori fondanti della società civile”, ha aggiunto Lotito.

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