Bicchiere del gioco Milan mezzo vuoto, punto pesante e arbitraggio però…

di Mattia Marinelli –

Il Milan è uscito dallo stadio Olimpico con un buon punto. Non e’ stata una grande prestazione, con Bakayoko arginato dal pressing organizzato e dalla tattica della Roma, con Suso e Calhanoglu non brillanti,  ma dopo le due con il Napoli un po di stanchezza ci poteva pure stare La Roma ha disputato una delle partite migliori dell’anno, il rientro di un campione come De Rossi ha fatto la differenza sul piano della semplicità di gioco e della determinazione.

Bruttino il primo tempo del Milan , salvo l’azione del goal, poi una ripresa di discreto livello anche se la Roma e’ stata piu’ pericolosa, ma se Donnarumma torna un fattore decisivo non si può certo essere biasimati.
Sotto accusa anche l’arbitro Maresca, per un rigore solare su Suso non fischiato e neppure ” rivisto “. Manca il rosso sacrosanto a Pellegrini (doppio giallo ) inspiegabilmente ignorato e se fosse stato fiscale, magari come con il Milan a Bologna, anche Zaniolo avrebbe terminato la partita molto prima del 90esimo.

Al termine della gara, Matteo Salvini ha criticato Gattuso per la prestazione e per aver tenuto in campo Calhanoglu. Questo riapre il dibattito su Gattuso? Il tecnico rossonero non si sente imparato, può e deve migliorare, crescere ancora, ma tutto questo brusio intorno al Milan e soprattutto intorno alla sua figura, non paga, ed ha poco senso. Per di più, se si pensa, da dove ci ha preso, e dove siamo ora, e tutto quello che è successo in questi quasi quindici mesi. E nonostante tutto ciò, a cui vanno aggiunti una serie infinita di infortuni, con mezza squadra (e non tanto per dire) fuori da due mesi, arbitraggi indegni, sia in Italia che in Europa, stiamo centrando l’obiettivo stagionale, con una rosa, che almeno tra le big, è quella che promette di più per il futuro.

Ergo: è giusto lamentarsi, criticare ed essere delusi per qualche scivolone o schiaffo preso lungo il percorso, ma quello che si legge, sia su di lui che sulla squadra, è discutibile, perchè al Milan ci sono un gruppo e ad un allenatore, che vanno all’unisono, e lo hanno fatto capire ampiamente, sia sul campo che nella vicenda “Higuain”, e non è un caso, che da quando è uscito lui, Juventus a parte, non si è perso, nonostante un calendario fitto ed ai limiti del proibitivo.

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