Il derby delle plusvalenze: chi può scagliare la prima pietra?

Nel calcio dei paradisi fiscali, delle proprietà che vanno e vengono e dei giovani Primavera ceduti a prezzi da big, i veleni non finiscono mai.
Sui social è deflagrato il caso delle plusvalenze Juventus. Non bastavano Mandragora e Audero, a far rumore  adesso è la cessione, da parte della Juventus, a titolo definitivo, di Stefano Sturaro al Genoa.
Bastava sostanzialmente che il Genoa facesse un punto in campionato affinché Sturaro diventasse di nuovo rossoblu a titolo definitivo. E così, con il pareggio casalingo contro il Sassuolo di domenica 3 febbraio, la clausola è scattata.

 

Alla Juventus sono andati per Sturaro 16,5 milioni di euro, con una plusvalenza di 12,5 milioni di euro. Cifre che hanno sollevato un vespaio di polemiche sui social network, con i tifosi delle altre squadre ad accusare bianconeri e Genoa di aver concorso in una plusvalenza fittizia. Polemiche che arrivano dopo anni in cui il club ligure ha scambiato con altre società come Milan e Inter, giovani calciatori a cifre spropositate. Basti pensare ai 10 milioni di Lucarini, o agli 8 milioni di Beretta e i 7 di Oduamadi.

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