Inter, la difesa tiene ma Icardi continua a non fare gol

di Serena Calandra –

L’Inter ha vinto e tutto sommato convinto a Parma e cosi nonostante il pressing forzato del primo tempo della squadra di casa, si aggiudica quella vittoria che mancava ai nerazzurri,  in campionato, dal 29 dicembre. L’epilogo è  molto semplice:Lautaro Martinez, a pochi minuti dal suo ingresso in campo avvenuto al 76’,  salva il risultato regalando a Spalletti e tifosi, la rete del successo.

Ancora una volta il numero 10 si rivela essere una pedina importante e soprattutto vincente. Il momento critico attraversato dal capitano, Maurito Icardi che chiude il match senza tiri in porta, e dal gruppo, travolto dalle voci di mercato, per circa 90 minuti non ha inciso sulla prestazione dei nerazzurri che per l’occasione ritrovano la forza anche grazie agli uomini chiave di questa Inter. Primo su tutti Radja Nainggolan, uomo assist del gol di Martinez.

Il Ninja che durante questi mesi ha dovuto fare i conti con alcune critiche dettate da un comportamento poco apprezzato dall’ambiente circostante, si riprende la scena sottolineando la sua voglia di tornare protagonista. A seguirlo poi ci pensano Perisic nettamente più presente e lucido, Brozovic, autore di un palo negli ultimi minuti e Milan Skriniar, sempre in prima fila quando si tratta di difendere la sua area di gioco. Ma come detto preoccupa e resta ancora in ombra il capitano dell’Inter che per qualche ragione subisce e perisce senza segni di ripresa.

Il numero 9 non segna in campionato dal 15 dicembre, tanto, troppo tempo per uno che come lui proprio la passata stagione portava a casa, insieme a Ciro Immobile, il primo posto della classifica dei marcatori. Il problema sussiste cosi come le ragioni, ciò che serve è adesso trovare una soluzione e sbloccare una situazione che se da un lato si complica dall’altro vede alla ribalta nuovi protagonisti, sempre argentini e sempre dall’impeto coinvolgente. Martinez continua ad entrare sempre troppo tardi, mentre l’altro , il capitano, pur essendo in campo titolare indiscusso sembra essere con la testa altrove. Sarà la questione rinnovo, ancora irrisolta, sarà la pressione delle responsabilità, avvertita anche dal tecnico, che per fortuna si ricorda di avere in panchina un altro asso da giocare, ma il numero 9 non riesce a brillare, a farsi sentire.

Qualcosa non va, lo dicono i fatti, Maurito va senza dubbio stimolato, elogiato e soprattutto sostenuto e se tutto dipendesse da una decisione, quest’ultima è evidente e sotto gli occhi di tutti, bisogna prenderla nell’immediato. Perché la scena è di certo ancora sua ma  tra le avvertenze inizia a figurare sempre più quel numero 10, che ad oggi nel derby dei gol si aggiudica ancora una volta quello della vittoria!

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