Inter, passata la crisi? Stasera il Rapid Vienna e un piccolo Derby…

di Davide Capano –

Se non ami la tua squadra quando perde, non amarla nemmeno quando vince. Così parlò Icardi, non Zarathustra, dopo Inter-Bologna. Aveva ragione Maurito. Il tifoso vero si sente nel momento del bisogno, non al tempo degli epinici.

Sabato a Parma, intanto, la prima risposta dei nerazzurri è arrivata sul campo grazie a un guizzo di Lautaro Martínez (il primo in trasferta) servito dal dimagrito Nainggolan. Stasera, però, la Beneamata è attesa dalla prova del nove contro il Rapid Vienna nell’andata dei sedicesimi di Europa League. Calcio d’inizio all’Allianz Stadion ore 18.55, diretta tv su Sky Sport Uno. Dirige l’incontro il tedesco Tobias Stieler.

Per Christoph Knasmüllner, 26enne trequartista e stella degli austriaci, sarà un Derby del cuore. Infatti era un giocatore della Primavera interista nel gennaio 2011, arrivato dal Bayern Monaco con il titolo di nuovo possibile fenomeno del calcio austriaco. Sei mesi a Milano, poi l’approdo a Ingolstadt, Admira Wacker, Barnsley e Rapid.

Uno solo il precedente tra le squadre. Nei trentaduesimi della Coppa UEFA 1990/91 l’Inter perse 2-1 l’andata a Vienna, rimontata dopo il gol di Matthäus, e vinse con identico punteggio il ritorno a San Siro grazie alla doppietta di Nicola Berti; ai supplementari decise Klinsmann. I nerazzurri, poi, si aggiudicarono la competizione battendo la Roma in finale.

Chissà che il percorso di 28 anni fa non si ripeta anche stavolta. D’altronde riguardo agli uomini di Spalletti alla fine si parla spesso di sindrome da pazzia endemica, segno distintivo del popolo interista. Perché la pazzia è una forma di normalità. Parola di Pirandello!

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