Il Redde Rationem nei confronti dell’ex capitano dell’Inter

di Dario Claudio Bonomini –

Dopo la clamorosa notizia che ha sconvolto in un mercoledì milanese il già surriscaldato ambiente interista, ci siamo preparati di tutto punto ad assistere nelle ore successive ad innumerevoli (stucchevoli?) e infuocati dibattiti televisivi dove ogni opinionista o pseudo tale ci ha fornito la sua personale chiave di lettura. Rimaniamo comunque, dopo le parole di Spalletti, in trepida attesa di conoscere dalla viva voce della società, come dopo ogni processo che si rispetti, le motivazioni della sentenza pronunciata nei confronti del centravanti dell’Inter, Mauro Icardi. La perdita con disonore della fascia da capitano e la sua decisione di non rispondere alla convocazione per la trasferta europea del giovedì sera a Vienna. Non era mai successo che un capitano venisse degradato a stagione in corso e soprattutto che un giocatore dell’importanza del bomber argentino rifiutasse la convocazione, per motivi non tecnici o legati a infortuni.

Pare evidente che si sia arrivati al redde rationem , soprattutto nei confronti dell’ingombrante – non perché procace – Wanda Nara, moglie e procuratrice di Maurito, ma che si imputi anche al giocatore di non averla saputa gestire in modo adeguato.

Società, spogliatoio e tifosi ne hanno abbastanza delle pretese ma soprattutto delle comparsate televisive della loquacissima panterona della Pampa che ultimamente a Tiki Taka si permette non solo di esternare in merito al rinnovo contrattuale del consorte (argomento da trattare invece con discrezione e nelle dovute sedi) ma anche di alludere a sproposito a problemi personali di compagni di squadra se non addirittura invocare acquisti da parte della società, giocatori migliori degli attuali che possano permettere al consorte, con un numero più elevato di cross a partita, di mantenere elevata la sua media marcature ultimamente sotto i livelli degli anni scorsi.

Il pugno della Società è stato pesante e chissà ora come reagirà sui social, e non solo, la più famosa coppia argentina del calcio italiano.

Il nuovo capitano, salvo colpi di scena, sarà fino alla fine della stagione il portiere sloveno Handanovic, per cui si pone una piccola riflessione.

Un portiere-capitano può svolgere il suo ruolo nei confronti di arbitro e compagni sopratutto quando l’azione si sviluppa nella propria area di rigore ma molto difficilmente interviene durante le fasi di gioco che si compiono lontano da lui, a metà campo o nell’area avversaria.

Più senso avrebbe avuto dare la fascia al già carismatico difensore slovacco Skriniar, ma rispettiamo la scelta che ha privilegiato per anzianità il muto e glaciale Samir, all’Inter dal 2012.

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