E’ Zaniolo-mania: mai avere troppa fretta con i giovani…

di Giancarlo Fusco –

La Zaniolo-mania è esplosa del tutto in quel di Roma, sponda giallorossa. Il giovane Nicolò sta conquistando tutti nel mondo del calcio a suon di prestazioni e suon di colpi di genio. Ora anche la Champions League lo conosce benissimo. Poco da dire a riguardo, il classe ’99 è tra quei calciatori che sanno parlare al pallone trattandolo con i guanti di velluto e già nella capitale ci si gongola per quella che potrebbe essere la nuova bandiera giallorossa dopo l’addio al calcio giocato di Totti. Amici, possiamo dirlo tranquillamente, siamo davanti ad un grande talento.

A Roma, tra i tifosi, c’è grande fermento attorno al ragazzo. C’è chi ha indetto addirittura un ‘derby verbale’ con i cugini della Lazio che ormai da anni non hanno in rosa una bandiera ‘stile Nesta’. Del resto è ben risaputo che tra le due squadre della Capitale non c’è molto dialogo amichevole, non solo tra i tifosi, e l’insulto è sempre dietro l’angolo.

E pensare che Zaniolo sarebbe potuto essere protagonista di un altro derby, quello di Milano. L’Inter, infatti, era la squadra detentrice del suo cartellino. Una valutazione, però, forse troppo affrettata ha fatto sì che il ragazzo disputasse il derby della Capitale piuttosto che quello della Madonnina, spostando a Milano un altro giocatore esperto di derby, quel Nainggolan che sta lasciando più il segno fuori che dentro al campo. A proposito, aperta e chiusa parentesi, probabilmente Zaniolo in nerazzurro a quest’ora non sarebbe ancora sceso in campo neanche per un minuto.

Non è, comunque, questa una questione che al momento ci interessa. Giusto soffermarsi, dunque, su quella che è l’attualità. Zaniolo ha conquistato Roma e la Roma.

Sui social se ne leggono di tutti i colori. Tutti a inneggiare il ragazzo numero 22. Il pensiero ricorrente, tuttavia, è quello di assegnargli la maglia numero 10 appartenuta all’idolo di sempre, quel Francesco Totti già citato prima. Addirittura c’è chi sogna un passaggio di testimone proprio per mano dell’ex capitano, magari proprio all’Olimpico. Per molti sarebbe la chiusura perfetta del cerchio.

E’ proprio questo, però, il momento di non fare voli pindarici. Zaniolo ha ancora una carriera davanti a sé e per arrivare a fare quello che ha fatto l’ex numero 10 giallorosso ne deve fare di strada e ne deve prendere di ‘pestoni’. Inoltre non è da sottovalutare una questione importante. Le bandiere di un tempo si contano sulle dita della mano in un mondo dove il ‘dio danaro’ la fa sempre più da padrone e qui non ci resta che citare la voce secondo la quale l’agente di Zaniolo avrebbe rinviato a fine stagione il discorso rinnovo con la società giallorossa e con la Juventus dietro l’angolo pronta ad inserirsi. Fare ora voli pindarici, dunque, rischierebbe in ritorno a boomerang con un rovescio della medaglia nel derby verbale. Sarebbero, in quel caso, i biancocelesti a divertirsi ad appannaggio dei giallorossi.

La cosa più opportuna da fare ora è gustarsi le giocate di Zaniolo, osservandone la crescita non solo sportiva e con la speranza che il tempo riesca a restituire alla Roma solidità societaria tale da poter rifiutare qualsiasi offerta in entrata per il classe ’99.

Pensieri, parole e derby a parte, finalmente il calcio italiano sta conoscendo una nuova generazione di potenziali campioni con Zaniolo che tiene per mano il resto dei compagni.Ora tocca anche a noi supporters non voltargli le spalle al minimo errore. E’ questo, infatti, l’unico derby che si deve vincere.

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