Derby di hockey: prima la polemica politica, poi la rimonta Ambrì!

di Redazione DDD –

“Se il documento non vuoi dare, la 12 non crociare!” Era questo il testo dello striscione esposto dalla Fossa, gruppo di tifosi bianconeri, durante il derby Ambrì-Lugano, svoltosi alla Valascia. Un messaggio che fa chiaro riferimento alle misure contro il tifo violento proposte da Norman Gobbi, esponente politico contrario all’impiego di 100 agenti per un evento sportivo, tra le quali spiccava il controllo sistematico dei documenti all’entrata degli stadi e delle piste. Il gruppo quindi ha invitato a non votare la lista numero 12, ossia la lista congiunta di Lega e UDC, alle prossime elezioni cantonali.

Poi, in pista, dopo una rimonta sul Lugano al termine di un match intenso e avvincente, l’Ambrì di Cereda ha vinto con merito il sesto (attesissimo) derby stagionale. Conquistati altri tre punti d’oro, i biancoblù si sono portati a quota 67 in classifica, sinonimo di sesto posto a +5 sulla linea.

Le parole del difensore dei vincitori del derby, Samuel Guerra: “E’ un successo importantissimo, anche perché abbiamo dimostrato una volta di più tanto carattere. All’inizio eravamo forse un po’ nervosi e sono arrivati tanti errori, ma non abbiamo mollato. La squadra ha continuato a lottare e giocare il suo hockey: alla fine abbiamo giocato una gran partita. Non era facile con tutte queste emozioni da gestire”.

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