Milan-Inter, Donnarumma e quel derby all’incontrario…

di Giancarlo Fusco –

Gianluigi Donnarumma sta indubbiamente scrivendo la storia del Milan tra i pali. Tanti sono, ancora, i margini di miglioramento sul  percorso professionistico del ragazzo, così come tanti sono gli anni che i tifosi rossoneri sperano di vedere il numero 99 in difesa della porta del proprio club. Eppure, la storia del derby Milan-Inter, oggi sarebbe potuta essere diversa per il portiere di Castellammare di Stabia. Eh si, Gigio Donnarumma, infatti,  è stato ad un passo dal firmare il suo contratto con la società di Corso Vittorio Emanuele. Era tutto praticamente fatto… quasi.

Ci ha pensato un colpo di genio del solito Mino Raiola per riscrivere la storia di un trasferimento già annunciato.  L’agente italo-olandese, infatti, forte del suo ottimo rapporto con Adriano Galliani, ci ha messo poco per portare, in quel di via Aldo Rossi, sul tavolo delle trattative una discussione nella quale la portata principale era proprio la storia di Donnarumma. A sua volta, però, l’allora amministratore delegato del Milan non potuto fare a meno di notare un particolare che non può certo passare in secondo piano quando si dispone di un talento smisurato. Donnarumma ha sempre tifato per il Milan.

Il colpo al cuore per Galliani, infine, è stato l’amarcord del derby italiano in finale di Champions League, Juventus-Milan. La porta dei rossoneri nel 2003 poteva contare su un certo Dida. Portiere ammirato dall’allora Gigio-bambino. Il sogno nel cassetto di quel ragazzino era proprio quello di poter un giorno prendere le redini del brasiliano in difesa della propria squadra del cuore. Il resto è storia con l’esordio in Serie A a soli 16 anni e 8 mesi, in quel Milan-Sassuolo terminato con il risultato di 2-1 per i rossoneri allenati da Sinisa Mihajlovic.

Torniamo, però, a “La Storia Infinita” quel derby Milan-Inter che domenica sera può avere un significato importante per il cammino delle due squadre in questa stagione 2018-2019. Vincere, per i rossoneri, vorrebbe dire ingranare la marcia per una posizione in classifica da conservare a denti stretti fino all’ultima di campionato. Ma chissà come sarebbe stata la carriera di Donnarumma se avesse firmato per i nerazzurri. Il talento era sempre lo stesso, ma come si sarebbe comportato il club di Corso Vittorio Emanuele?

L’Inter può contare su Samir Handanovic, uno degli intoccabili, uno che sa il fatto suo e che da poco è stato premiato con quella fascia da capitano sempre agognata. Come se non bastasse, l’Inter ha più volte dimostrato di non credere molto nei giovani. L’ultimo esempio è fresco di pochi mesi con Zaniolo finito alla Roma in quella trattativa che ha portato anche Santos i giallorosso in cambio di un maturo Nainggolan.

E’ proprio vero, a volte il destino gioca strani scherzi e questa volta il destino ha il nome Mino Raiola che ha sempre dimostrato di vederci lungo. E’ grazie a lui che il portiere classe 99 anche domenica difenderà la porta di quella squadra che ha tatuata nel profondo del cuore. E’ grazie a lui che la società di via Aldo Rossi si trova uno dei portieri più forti al mondo. E’ grazie a lui che oggi i tasselli del puzzle sembrano essere al posto giusto. Anche questo è derby. E’ partito ufficialmente in countdown di Milan-Inter.

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