Domenica il derby di Cracovia ma Piatek non c’è

di Emanuele Landi –

Domenica 17 marzo non c’è in programma solo il derby della Madonnina tra Milan ed Inter, la prima stracittadina per Kris Piatek, ma anche una partita molto cara al bomber rossonero. In Polonia, a Cracovia, infatti, ore 18 le luci si accendono allo stadio Miejski per la “Święta wojna” (La guerra santa). Il nome tanto caro agli ultras può ingannare ma si tratta, soltanto, del “Wielkie derby”, ossia il Grande Derby di Cracovia tra Wisła Krakow e KS Cracovia. Quest’ultima fino a qualche mese fa è stata la squadra dell’attuale centravanti del Milan, concentrato di certo sull’Inter ma pronto ad informarsi sulla sfida dei suoi ex compagni.

Un derby è sempre un derby e allora il primato cittadino vale anche più della posizione finale nel torneo. L’Ekstraklasa, vale a dire il campionato polacco, poi si divide in due fasi. Dapprima in regular season 16 squadre si affrontano in un girone all’italiana, con gare andata e ritorno.  Nella seconda parte, invece, le prime 8 si giocano il campionato rispetto alle ultime 8 che lottano per non finire tra le due retrocesse. Il Wisla, a 5 giornate dalla fine, è decimo a -1 dall’ultimo slot valido per i Play-Offs-Championship rispetto ai rivali cittadini. Il KS, sesto con 39 punti, 4 lunghezze più in su, è ancora, però, in piena bagarre per restare in corsa per il paradiso o andare nell’inferno sportivo.

Il KS Cracovia vuole prevalere nella “Guerra Santa” per riscattare la sconfitta dell’andata. Il 7 ottobre, appunto, la stracittadina terminò 0-2 per gli ospiti per via della doppietta di Jesus Imaz. La supremazia territoriale è fondamentale tra i tifosi del KS e del Wisła, tra i quali non scorre buon sangue. I rossoblù del Wisla (dal nome del fiume Vistola che bagna la città), sono la squadra più titolata di Cracovia. I suoi 13 titoli la rendono anche terza per successi nazionali in Polonia dietro il Ruch e il Gornik. I grandi rivali sono i biancorossi del Klub Sportowy Cracovia vittoriosi solo 5 volte in campionato ma detentori del primo torneo disputato nel lontano 1920.

Piatek, a proposito dei derby, qualche tempo fa aveva dichiarato: “In Polonia sono i più belli e sentiti senza alcun dubbio. Mi è capitato di segnare in due occasioni con il Ks contro il Wisla. Gli stadi, da 15 o 25 mila a seconda dei casi, si riempiono velocemente. Tra le tifoserie c’è un clima di rivalità, talvolta eccessiva. Questa cosa mi dispiace molto, però i livelli di sicurezza sono altissimi. I sostenitori sono tenuti separati per evitare contatti prima, durante e dopo le partite. In passato si è verificato qualche eccesso, ma mi auguro che in futuro si possa viverli in maniera più serena e familiare”.

Piatek, poi, ha un rapporto speciale con le stracittadine: un anno e mezzo fa aveva colpito gli acerrimi rivali del Wisla mentre lo scorso novembre ha timbrato il cartellino anche in Genoa-Samp finita 1-1. Il pistolero, quindi non ci sarà nel prossimo Grande Derby ma non farà mancare il suo supporto da lontano. Dopo aver fatto il suo dovere con KS e Genoa, infatti, la sua nuova missione è quella di far esultare anche i suoi nuovi tifosi del Milan.

 

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