C’è il derby e Moratti detta la linea: il Milan, non il Real

di Mattia Marinelli –

Riepiloghiamo. E’ stato Massimo Moratti a ispirare la mediazione Marotta-avvocato Nicoletti per provare a risolvere l’esplosivo caso Icardi. Si dice, nel sottobosco, senza conferme ufficiali, che sia stato Moratti a rafforzare la posizione di Piero Ausilio agli occhi di Steven Zhang, visto che il nuovo ad Beppe Marotta era molto critico con il ds per come era stata lasciata incancrenire la vicenda Perisic-Icardi all’interno dello spogliatoio di Appiano Gentile.

E’ sempre lo stesso Moratti, stando ai si dice, ad essere freddo nei confronti di Marotta, un po’ come lo era rispetto a Marco Fassone durante la sua permanenza interista per via, forse, di quei precedenti bianconeri che al presidente nerazzurro risultano sempre un tantino indigesti. Senza strologare su quote azionarie, su peso societario e su forme di rappresentanza, Moratti ha ancora il suo peso. E con la proprietà cinese lontana e una proprietà rimessa in discussione, è lui che tira le fila.

Moratti vede l’Inter sballottata nei pronostici prima del derby e non ci sta. Eccolo allora Massimo Moratti,  a Rai Sport: “Il derby va saputo affrontare serenamente, tenendo conto del fatto che il Milan non sia il Real Madrid. Il caso Icardi? La cosa è partita male, è difficile rimetterla a posto. Dipende dalle persone, il chiarimento tra i giocatori è stato un po’ troppo richiesto e adesso ciascuno resta nella sua posizione. Bisogna usare la professionalità necessaria, mettendo da parte tutti questi motivi per cui la squadra si è spaccata a metà.  E’ più importante da parte dei tifosi la storia dell’Inter e l’Inter di tutti i loro motivi del cavolo”.

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