Ipotesi Biglia e ruggito Icardi: la vigilia argentina del derby

di Mattia Marinelli –

Vigilia tutta argentina per il derby milanese. Mancava mezz’ora all’inizio della conferenza stampa di Rino Gattuso, ed ecco il ruggito di Mauro Icardi. un post su Instagram ieratico, con la fascia di capitano e l’hashtag #MI9. Cosa vorrà dire? Viene convocato? Possibile, non si è mai allenato…Tutto fa vigilia, tutto fa attesa. Sarebbe una clamorosa sorpresa. Meno rumorosa ma pur sempre sorpresa, invece, quella che potrebbe riguardare Lucas Biglia. La formazione rossonera sembrava fatta a centrocampo, con la solita filastrocca: Kessie, Bakayoko, Paquetà…e invece quando viene chiesto a Gattuso se stia covando l’intenzione di schierare l’argentino, lui non smentisce: “Domani vedrete”, risposta con sorrisino. La filastrocca potrebbe dunque essere Kessie, Biglia, Bakayoko, oppure Kessie, Biglia, Paquetà…

L’altro argentino della vigilia è proprio Icardi. L’ex capitano ricorda a tutti la sua presenza, in una giornata in cui i giornali descrivono la guerra per bande dello spogliatoio interista e fra le varie anime della dirigenza. Io ci sono, sembra dire Maurito. Il suo allenatore però le prime parole della vigilia le ha dedicate ad altro: “Quando si fa una brutta prestazione se la partita successiva è troppo facile non aiuta a rimettere in moto gli stimoli. Se invece è una gara difficilissima le motivazioni aumentano. Abbiamo recuperato qualche giocatore per domani sera. Mi aspetto un Milan come si vede nella realtà una squadra forte ben allenato e pratico. Sa come essere aggressivo e quando deve abbassarsi”.

E’ stato semmai Gattuso a rispondere sul tema, con un tecnico rossonero sembrato più vicino alle posizioni di Spalletti che a quelle di Icardi: “Per come vedo il calcio io, anche il giocatore più forte al mondo deve avere rispetto di ogni componente del suo spogliatoio. Quando qualcuno manca di rispetto, e parlo dei miei ragazzi, divento anche l’uomo più cattivo del mondo. Le squadre di calcio si costruiscono anche nello spogliatoio ed il rispetto deve essere fondamentale, non solo del ragazzo in questione ma anche di chiunque giri intorno all’interessato. Lo spogliatoio è sacro, mi piace quando si dicono le cose in faccia, preferiscono che si mandino a quel paese per poi sistemare tutto in pochi giorni”.

 

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