Maglia azzurra: Belotti in rimonta, ma Kean lo stampa sul palo

di DDD –

E’ vero, Belotti ha fatto fatica per tutto il girone d’andata. Non sembrava più lui, poco esplosivo e poco ispirato. Pochi gol, tanti acciacchi, un peso dell’attacco che sembrava troppo forte per le sue spalle. E un presidente Cairo che in pubblico lo sosteneva sempre, ma che in cuor suo non poteva non pensare che sarebbe stato meglio venderlo al momento giusto anche se magari non a 100 milioni. Sembrava una involuzione alla Cerci quella del Gallo, con l’aggravante che Belotti non aveva nemmeno risanato il  bilancio granata.

Da qualche partita a questa parte tutto però è cambiato. Il 2019 ha visto il Gallo battersi bene, anche senza segnare, all’Olimpico contro la Roma e al Grande Torino nella vittoriosa gara contro l’Inter. Gli ultimi 6 punti del Toro poi portano a caratteri forti la sua firma: ha sbloccato il risultato contro il Chievo e ha firmato la doppietta pesante a Frosinone. Non fanno testo i gol contro le ultime della classe? Forse, ma Belotti nella stagione 2017-2018 ha sacrificato tanto di se stesso per velocizzare il suo recupero da infortunio, per aiutare la Nazionale nello spareggio Mondiale contro la Svezia.

E invece per Roberto Mancini non è ancora arrivato il momento di convocarlo. Fuori dalla lista azzurra per le prossime partite. Belotti è educato, accetta tutto. Ma i tifosi granata che ci sia Kean, dopo qualche scatto contro l’Udinese, e non il Gallo bandiera granata, fanno un po’ più di fatica a mandarlo giù. Nella Torino del Toro si temono le sponsorizzazioni del caso e la maggiore forza politica juventina rispetto a quella granata, anche se Urbano Cairo proprio l’ultimo arrivato non è vista la sua forza comunicativa giornali e tv. Il Gallo deve continuare a rimontare posizioni. Kean azzurro sarà il suo stimolo.

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