Allegri-Spalletti: in 4 giorni Conte perde 2 panchine!

di Mattia Marinelli –

Milan-Inter come Juve-Atletico. Un tecnico toscano spalle al muro che si prende la grande rivincita. Prima del ritorno di Champions League, molti avevano addirittura messo in dubbio che il tecnico livornese, forse esonerato prima, potesse sedersi sulla panchina dello Stadium per quello che sembrava un disperato assalto ai colchoneros ormai qualificati ai quarti di finale. In lite con Agnelli, in attrito con Cristiano Ronaldo, il povero Allegri era ormai diventato carne da macello. E invece in 95 minuti di intensità senza eguali nella stagione, il buon Max ha sbriciolato in un colpo solo, corvi, male informati, il Cholo e i cholisti. E su Scherzi a Parte non c’è finito lui, ma chi lo aveva messo in maniera estrema e forzata sulla graticola. Soprattutto chi, dopo che Zidane si era accasato al Real Madrid, aveva disegnato la sagoma di Antonio Conte sulla sua panchina.

Una sagoma che Luciano Spalletti ben conosce, visto che si era appalesata settimane fa “per comprare divani” proprio nel centro di Milano, zona notoriamente più azzeccata di quelle brianzole per acquisti di questo tipo…Se per Allegri era ormai fallimento, per Spalletti si era arrivati al seppellimento. Sotto la tempesta di Icardi e dell’eliminazione dall’Europa League, il tecnico di Certaldo ha dovuto preparare il derby con l’elmetto.  Gli sfrecciavano attorno traghettatori e cambiassisti, in una logica del tanto peggio tanto meglio che non lasciava presagire nulla di buono. E allora lui si è messo lì, a fare con quelli che ha e a concepire la mossa vincente. L’ibrido Vecino a galleggiare e a colpire fra le due linee rossonere. Niente ultima cena per Spalletti, anzi. Da parte sua è arrivata l’ode allo spogliatoio, sempre più privo di Icardi ma rilanciato dal derby spalle al muro in salsa toscana.

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