Non è bastato, ma il derby ha riportato Cutrone sulla scena

di Valentina Alduini –

Nemmeno Robocop Piatek è riuscito a sfondare nel derby perso contro l’Inter e, ad un certo punto, qualcuno potrebbe aver pensato a come sarebbe potuta evolversi la partita se in campo dal 1′ ci fosse stato Patrick Cutrone. Il comasco classe ’98 ha avuto modo di subentrare al 12′ del secondo tempo, andando a prendere il posto di Rodriguez e, negli ultimi scampoli del big match domenicale, ha avuto sul piede la palla del pareggio ma, sfortunatamente, il gol non è arrivato.

Beffardo il destino per Cutrone, se si pensa che lo scorso anno fu suo il gol decisivo nel derby di Coppa Italia che consentì al Milan di approdare in semifinale, dove avrebbe incontrato e battuto la Lazio per poi imbattersi nello scoglio (non superato) Juventus in finale. E in questa stagione, curiosamente, i bianconeri non saranno in finale di Coppa Italia in quanto già eliminati dall’Atalanta e Cutrone non avrà il suo gol nel derby milanese.

Difficile da prevedere il destino. Proprio quello che ha portato in rossonero Piatek, giunto per sostituire Higuain. Chi lo avrebbe pensato che, approdato alla corte di Gattuso, il polacco avrebbe fatto segnare numeri stratosferici, così tanto da non far rimpiange nemmeno lontanamente l’argentino? E, sopratutto, chi avrebbe potuto predire che lo spazio in rossonero di Patrick Cutrone si sarebbe ridotto di molto?

Sia ben chiaro: per il numero 63 del Milan non si tratta affatto di una bocciatura. L’allenatore crede in lui e il giocatore, dal canto suo, ogni qualvolta viene chiamato in causa da il suo contributo senza battere ciglio. A sostegno di questa tesi c’è il rendimento stagionale di Cutrone che, nonostante la sostanziosa panchina offertagli dal suo tecnico, ha realizzato sino ad oggi 9 reti tra Serie A (3), Europa League (4) e Coppa Italia (2).

Inoltre, nonostante il poco minutaggio avuto a disposizione da Cutrone in questo periodo per mettersi in mostra, il ct dell’Under 21 Di Biagio lo ha comunque convocato per gli impegni degli azzurrini a dimostrazione che, il talento del giovane attaccante, non è assolutamente in discussione ma anzi, è più che considerato. Non solo. In futuro, Patrick potrà sicuramente rivelarsi una pedina importante anche per la Nazionale maggiore guidata da Roberto Mancini, che dovrà centrare le qualificazioni per i prossimi Europei e puntare poi al Mondiale del 2022.

Dunque, se in questi ultimi mesi il destino con Cutrone non è stato così dolce, in futuro nulla vieta di pensare che possa tornare a sorridergli … Come prima, più di prima. Perchè il fato, come detto, è imprevedibile ma, uno con i colpi di classe di Patrick, potrà certamente provare ad indirizzarlo di nuovo verso la strada giusta in quanto i suoi gol decisivi rimangono impressi nelle menti e negli occhi di tutti. E, alla prima occasione, cercherà certamente di andare a colpire di nuovo quei cugini nerazzurri che, nell’ultimo scontro, gli hanno negato la gioia del gol.

 

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