Sabatino Durante: Lautaro con Icardi – Paquetà più attaccante

di Domenico La Marca –

Sabatino Durante, noto procuratore e profondo conoscitore di calcio sudamericano, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Derbyderbyderby, soffermandosi sul recente derby tra Milan ed Inter e sui protagonisti di questa avvincente sfida, ecco quanto emerso:

Inter – “L’Inter è una squadra molto altalenante, che alterna prestazioni di grande livello con alcune prive di qualsiasi motivazione. Ho visto una squadra nel derby con una grande intensità, speriamo che questa vittoria sia un buon viatico per un piazzamento in Champions League.” Lautaro Martinez – “E’ un giocatore di livello, ma sappiamo l’idiosincrasia che caratterizza l’Inter con i giovani. Parliamo di un talento importante che può giocare sia come prima che seconda punta, lo vedrei bene in 4-4-2 in coppia con Icardi” – Caso Icardi – “Personalmente reputo che la coppia Ausilio e Marotta hanno gestito nel migliore dei modi la vicenda Icardi. Nella sua grande storia l’Inter non ha mai avuto bisogno di alcun giocatore semmai è stato il contrario, i nerazzurri in passato hanno fatto a meno anche di un certo Ronaldo…”. Spalletti – “Spalletti è un allenatore bravo, a volte difetta sul piano della comunicazione, in Europa visto l’organico che gli è stato allestito poteva fare qualcosa in più, ma sta rispettando, al momento, gli obiettivi che gli sono stati imposti. Per la sua permanenza dipenderà molto da come finirà la stagione.”

Kessiè-Biglia -“Sono stati molto bravi a gestire la vicenda soprattutto sul piano mediatico, senza comportarsi in maniera ipocrita ed evidenziando dove si è sbagliato.” Gattuso – “Sono molto legato a Gattuso, che conosco sin da quando ero ragazzino, parliamo di una persona fantastica dal cuore grande, che ha dato un’identità a questo Milan. Ha dovuto fare di necessità virtù operando nel migliore dei modi e dando una credibilità a questa compagine. Se arriva la qualificazione in Champions League, Gattuso avrà fatto un triplo salto carpiato.” Paquetà – “E’ un trequartista che deve giocare vicino alla prima punta, Paquetà ha dimostrato di essere molto umile, adattandosi ai dettami tattici che gli sono stati impartiti. Non parliamo di un fenomeno assoluto come Kakà, pertanto il Milan non poteva permettersi di modificare il proprio modulo per farlo inserire nel migliore dei modi, può crescere tanto nel corso dei prossimi anni.”

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *