Parola di Chiarugi: Inter sorprendente, Milan arrivato tardi

di Domenico La Marca –

Giocare per divertire il pubblico, cercando sempre la giocata ad effetto, il colpo balistico inimitabile, offrendo uno spettacolo unico ed irripetibile. Questo è stato il credo calcistico di Luciano Chiarugi, uno dei giocatori più talentuosi della nostra calcistica, che si è tolto la soddisfazione di vincere uno storico campionato con la Fiorentina, segnando il gol dello scudetto in casa della eterna rivale, la Juventus, di trascinare il Milan di Rocco al successo europeo in Coppa delle Coppe risultando decisivo con una sua perla nella sfida contro il Leeds United. Indimenticabile nei cuori dei tifosi rossoneri e non solo, quella volta che lo stesso Chiarugi decise di superarsi, eclissando la gigantesca figura di Cruijff e del suo grande Ajax nell’andata di Supercoppa Europea del 74′. In esclusiva ai microfoni di Derbyderbyderby è intervenuto Luciano Chiarugi, il quale si è soffermato sul recente derby tra Milan ed Inter.

Il derby – “Mi ricordo di un derby dove eravamo favoriti che perdemmo 5-1 con l’unica rete siglata proprio dal sottoscritto. Dopo la sconfitta in Europa League, è stato sorprendente vedere tale atteggiamento da parte dell’Inter, che ha offerto un’ottima prestazione, il Milan si è svegliato troppo tardi. I nerazzurri sono apparsi concentrati, arrivavano sempre prima sulle seconde palle.” Kessiè-Biglia – “Tali scene sarebbe stato meglio evitarle, Kessiè non aveva offerto una grande prestazione ed era sicuramente uscito nervoso, Biglia ha cercato di richiamarlo, ma la situazione è esplosa. Gattuso è stato molto bravo a ribadire nella conferenza post derby l’importanza del gruppo che viene prima di qualsiasi altro aspetto.” Lautaro Martinez – “Ha grandi colpi, sta crescendo partita dopo partita, sta sostituendo nel migliore dei modi un caposaldo dell’Inter come Icardi. Si percepisce la sua voglia di crescere e nonostante non sia un gigante ha un rapporto innato con il gol.”

Piatek – “Sicuramente le prestazioni non ottimali di Calhanoglu e Suso non hanno favorito Piatek, che è stato al di sotto degli standard che ci ha abituati. Il polacco, purtroppo, si è sempre ritrovato nella morsa dei due centrali dell’Inter.” Paquetà – “Ha fatto vedere che non ha un ruolo ben definito, si è ritrovato anche lui imbottigliato come tutto il centrocampo del Milan.” Gattuso – “Gli faccio i complimenti, ha davvero realizzato un grosso lavoro, andando a sopperire le varie assenze, ed inserendo nel migliore dei modi i vari Piatek e Paquetà. Dal punto di vista mentale ha fatto svoltare questo Milan.” I suoi derby – “Si viveva una settimana bellissima, dove la concentrazione e l’atmosfera era totalmente diversa, i nostri erano sempre derby di altissimo livello, una vittoria voleva significare dare continuità ad una stagione che poteva essere trionfale.”

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