Derby di Messina: in campo nulla di fatto, fuori fiumi di parole

di Carmelo Catania –

Continua a suon di comunicati la stracittadina tra Acr Messina e Città di Messina, dopo lo 0-0 sul campo nel campionato di Serie D e i momenti di grande tensione a fine gara. L’Acr ha chiestoscusa per quanto avvenuto domenica pomeriggio al termine della gara negli spazi adibiti alle interviste e nella hall dello stadio Franco Scoglio. “Purtroppo la tensione dell’evento sportivo – si legge in un comunicato – è stata una componente negativa nella gestione del post partita. Avevamo chiesto e ci sarebbe piaciuto poter condividere una nota congiunta con l’altra società ma così, purtroppo, non è stato e quindi, da padroni di casa, ci sembra doveroso scusarsi con chi in quel momento stava svolgendo il proprio lavoro e con i nostri tifosi”.

Il Città di Messina ha risposto con un lunghissimo comunicato. «Entrando nello spogliatoio riservato alla formazione ospite – si legge – i nostri calciatori hanno sin da subito avvertito un forte calore provocato dal sistema di climatizzazione della struttura, che nel corridoio risultava invece spento, e la mancanza di acqua nei sanitari. A dimostrazione che il clima di tensione è stato evidentemente voluto e/o mal gestito dalla società padrone di casa fin dal pre-partita”.
Dopo altre accuse, “Infine – la denuncia del Città di Messina – nel parcheggio antistante allo stadio “Franco Scoglio”, il tesserato Losseni Fofana subiva il tentativo di aggressione da parte di un tesserato dell’Acr Messina che provava a trascinarlo fuori da un’autovettura. Gli episodi sopracitati sono stati ripresi dalle telecamere degli addetti ai lavori e sono avvenuti alla presenza di svariati testimoni”.
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