Quaglia-Piatek: ma non dovevamo vederci più?

di Serena Calandra –

Le partite di campionato continuano a diminuire ed il diavolo rossonero fissato al 4° posto della classifica da qui in avanti dovrà fare molta attenzione alle mosse da attuare. Chiare e scelte con cura dovranno essere sicuramente quelle da sviluppare contro il prossimo avversario, la Sampdoria di mister Giampaolo. I blucerchiati, guidati da un eccezionale Quagliarella, vengono da un periodo strapositivo carico di risultati: nelle ultime 4 partite sono infatti 3 le vittorie portate a casa, l’ultima proprio contro al Sassuolo, affrontato dal Milan prima del derby di Milano e che in termini di prestazione lasciò un po’ l’amaro in bocca nonostante lo 0-1 portato a casa.

La Samp però è tutt’altro che il Sassuolo, Quagliarella non perdona e contenerlo non sarà cosa semplice per la retroguardia rossonera che dovrà fare molta attenzione ai giochetti attuati in area di rigore. Analizzando le statistiche infatti i liguri si trovano al primo posto della classifica dei “rigori a favore e contro”. Sono 9 i penalty battuti sino ad oggi e 7 contro. Questo mostra quanto in realtà sia offensiva la squadra di Giampaolo e quanto all’ordine del giorno ci sia sempre la volontà di attaccare e mai di difendersi dal proprio avversario.
Caso inverso per il Milan. Nella stessa classifica infatti i rossoneri occupano l’ultima posizione. La squadra di Gattuso ha battuto appena 2 rigori, il primo sbagliato da Higuain nel match con la Juve ed il secondo messo a segno da Kessie contro il Parma. Secondo questi dati ciò che emerge è la considerazione secondo cui i rossoneri non rientrino tra le squadre più offensive del campionato e utilizzino una tattica attendista e meno efficiente.

L’unica sostanziale differenza la farebbe in realtà il gioiellino neoacquisto del Milan, Piatek che nella classifica dei marcatori trova la seconda posizione insieme a Cristiano Ronaldo. Il polacco sin dal suo arrivo non ha mai saltato l’appuntamento con il gol. Su 8 match giocati ha trovato la rete ben 8 volte. Un segnale positivo che mostra continuità del giocatore non sempre seguito al meglio dalla squadra.

Nel derby Piatek non a caso è apparso solitario e fuori dalla cerchia. L’affinità ricercata sin dai suoi primi passi col Milan è sembrata venire meno. Questo ovviamente non dovrà accadere a Genova anche perché il dettaglio non può sfuggire : nella prima posizione di quest’ultima classifica si piazza con 21 reti proprio lui, il caro capitano della Samp, l’inarrestabile Fabio Quagliarella.

E se è vero che vincere giocando con sufficienza o risvegliare l’orgoglio negli ultimi minuti di gioco non deve essere prerogativa dei rossoneri, vincere per il semplice gusto di farlo, da qui in avanti, deve esserlo. In ballo c’è la Champions. Mica un obiettivo da poco!

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