Giù le mani da Annalisa: viva lo sport anche ad Agropoli!

di Emanuele Landi –

24 marzo 2019: all’Allianz Stadium 39mile persone assistono festanti a Juve-Fiorentina, big match della Serie A femminile. Tutto il mondo del calcio esprime la propria soddisfazione per il livello d’interesse ed attenzione per un calcio, come quello femminile, sano, leale, corretto e bello da vedere. Nello stesso week-end, però, si diffonde sul web un video virale con insulti sessisti verso l’assistente Annalisa Moccia. Il telecronista dell’incontro tra Agropoli 1921 e F.C. Sant’Agnello,  match di Eccellenza campana,  giornalista dell’emittente locale Canalecinque tv, non ha usato mezzi termini per apostrofare la guardalinee di Nola.

“Pregherei la regia di  inquadrare l’assistente donna che è una cosa inguardabile – queste le parole di Sergio Vessicchio pronunciate poco prima del calcio d’inizio – E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri, in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro. E’ una barzelletta della federazione una cosa del genere. Una cosa impresentabile per un campo di calcio”. Lo sgradevole episodio è successo durante il match di Eccellenza Campana, Girone B, valido per la 28esima giornata, tra Agropoli ed FC Sant’Agnello. La squadra di casa, per la cronaca, si è imposta per 2-0. Con le reti di Capozzoli e D’Attilio, conserva il secondo posto a sole due lunghezze dal San Tommaso Calcio primo. I delfini conquistano matematicamente i play-off. Questa volta, però, il risultato sportivo passa in secondo piano. Episodi come quello capitato al Comunale di Agropoli vanno denunciati con fermezza.

Frasi sessiste mai sentite finora verso un assistente donna. Da censura un atteggiamento del genere e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha annunciato: “Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania. Grazie al nostro Consiglio di disciplina”.

Il video, del resto, è arrivato persino ad Assist, l’Associazione Nazionale Atlete espressasi così: “Siamo davanti a una delle più grosse vergogne che vi abbiamo raccontato in tema di #sessismo nello sport. Il video è autentico e lo trovate sulla pagina del sito dell’emittente CanaleCinqueTv. Affidiamo al Sottosegretario allo Sport Giorgetti, all’Ordine dei Giornalisti, alla FIGC e all’Associazione italiana Arbitri il compito di intervenire a tutela della dignità delle donne, degli arbitri e soprattutto dell’intelligenza di uomini e donne che non ne possono più di sentire simili schifezze”. Il telecronista ha confermato il suo pensiero sui social: “Ritengo personalmente che far #arbitrare le #donne nel #calcio sia sbagliato per molti motivi, quindi confermo il mio pensiero. Perché tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi? La vera discriminazione è questa”.

Insultare un guardalinee solo perché donna è un qualcosa di becero. Le donne possono essere appassionate di calcio e devono inseguire la loro aspirazione: Annalisa Moccia stava solo facendo quello in cui crede. Tanta amarezza per quest’episodio che dimostra ancora tanta chiusura a livello culturale. Il calcio, cosi come il mondo, è bello perché vario: ben vengano allora donne che parlano, giocano, arbitrano e vivono di calcio. La “quota rosa” può far solo del bene in un paese, dove episodi del genere, mostrano ancora tanta ignoranza.

 

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