Bologna-Sassuolo, traffico da derby sulla via Emilia

di Antonio Lopopolo –

Ore 18.00 di una domenica calcistica dove ormai non ci sono più orari: si gioca Bologna-Sassuolo al Dall’Ara. Le due città distano poco più di 60 km e ciò giustifica, per alcuni, definire questa partita un derby, mentre per altri è un incontro come tanti altri. Nel girone d’andata la sfida era terminata con un vivace 2-2 in casa neroverde. Da quel momento ne sono successe tante ed entrambe le formazioni hanno visto deluse le ambizioni di crescita annunciate a inizio stagione.Sarà un derby dei rimpianti ma chi lo vince torna a far festa.

I rossoblu, 18esimi in Serie A con un bottino di 24 punti ma rinvigoriti dall’approdo di Mihajlovic, si presentano al match reduci da due vittorie e consapevoli del valore della sfida per uscire dall’incubo retrocessione, mentre i neroverdi guidati da mister De Zerbi occupano la 13esima piazza della graduatoria a quota 32 e, abbandonati i sogni Europei, cercheranno punti tranquillità. Come tutti gli altri derby regionali disputati dal Sassuolo, le sfide non sono molto numerose e tutte vicine nel tempo per il recente approdo dei neroverdi in Serie A. Sarà la nona volta contro il Bologna, il primo derby si è giocato nella stagione 13/14 con il successo sassolese per 2-1.

Non sarà un derby banale, in particolar modo, per due calciatori insoddisfatti: Diego Falcinelli e Federico Di Francesco. Lo scambio tra i due club emiliani è andato in scena  in estate con i rossoblu a caccia di una punta e i neroverdi che vedevano nell’esterno figlio d’arte un talento in crescita. Un affare da 10 milioni che non ha avuto riscontro positivo nei numeri. A oggi, infatti, Falcinelli ha segnato solo 1 gol con la casacca felsinea in Coppa Italia, mentre Di Francesco, nonostante due reti e tre assist realizzati, ha collezionato solo due presenza in maglia Sassuolo dalla ripresa di gennaio.

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