Barzaglione esce dal campo, ma la BBC resta intatta

di Valentina Alduini –

Andrea Barzagli lascia il calcio giocato. A darne notizia è stato lui stesso nel post partita di Spal-Juventus, match vinto dagli uomini di Semplici per 2-1. Dopo una lunga carriera, ricca di successi importanti, il difensore si appresta ad appendere gli scarpini al chiodo e, così, la famosa “BBC” perderà uno dei suoi tasselli. Alla Juventus, con Chiellini e Bonucci, ha formato e formerà sino a fine stagione un trio delle meraviglie a livello difensivo. Con i due compagni di reparto, mai un derby ma sempre un grande affiatamento capace di rendere la loro collaborazione un punto di forza per tutta la squadra. A luglio del 2017, quando Bonucci sceglie di lasciare Torino per andare a vestire la casacca del Milan, il terzetto si divide ma il tutto dura un solo anno in quanto il numero 19 torna poi sui suoi passi. Ritornato alla Juventus, i due colleghi lo riaccolgono e lo storico muro difensivo bianconero si ricompone, seminando il panico tra gli attaccanti avversari.

Ora però, uno dei componenti della “BBC” andrà via, purtroppo per sempre. Indimenticabili per tutti gli amanti del calcio i suoi movimenti tecnici e i suoi interventi decisivi, così come i suoi modi gentili e pacati dentro e fuori dal terreno di gioco. Infatti, oltre alle enormi doti doti calcistiche, Barzagli ha sempre dimostrato di saper tenere un comportamento impeccabile: mai una parola di troppo o fuori posto, un vero gentleman in questo calcio che, ultimamente, parrebbe aver proprio bisogno di esempi come il difensore toscano.

Nato a Fiesole l’8 maggio del 1981, Barzagli nel corso della sua carriera ha avuto modo di vestire la casacca di diversi club, tra cui il Chievo Verona, il Palermo, il Wolfsburg e, appunto, la Juventus. Come anticipato, sono numerosi i successi che il fiorentino può vantare in questa sua brillante e lunga carriera, non solo con le maglie di diversi club ma anche con quella della Nazionale italiana indossata sino al 13 novembre 2017, momento in cui gli azzurri perdono la sfida contro la Svezia non riuscendo a qualificarsi per i Mondiali di Russia 2018.

Con l’Italia Barzagli ha avuto modo di vincere sia quando faceva parte dell’Under 21, con la quale ha portato a casa il campionato Europeo disputatosi in Germania nel 2004 e il bronzo olimpico nel medesimo anno, che quando è entrato a far parte integrante della Nazionale maggiore, con la quale ha avuto l’onore di divenire campione del Mondo nel 2006. Come detto, Andrea Barzagli ha potuto anche vivere un’esperienza con un club estero, il Wolfsburg. Con la squadra tedesca, dove era approdato nell’estate del 2008, ha vinto il campionato nella stagione 2008-2009. Tuttavia, il periodo in terra straniera si esaurisce a gennaio del 2011, momento in cui il classe ’81 viene acquistato dalla Juventus.

Ed è proprio con i bianconeri che Barzagli fa incetta di successi. Infatti, con la squadra attualmente allenata da Massimiliano Allegri, vince 7 scudetti di fila, 4 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane. Un bottino entusiasmante che, molto presto, si amplierà con la conquista dell’ottavo scudetto di fila della Juventus. Scrutando la strepitosa carriera di Andrea, che purtroppo ha dovuto affrontare diversi infortuni di un certo peso che hanno poi contribuito anche alla decisione di lasciare il calcio giocato, si nota che nel suo palmarés manca un trofeo: la Champions League. E, chissà che in questo suo ultimo spezzone di carriera non possa arrivare la tanto agognata vittoria della coppa dalle grandi orecchie. Di certo, qualora ciò dovesse accadere, sarebbe una grande soddisfazione sia per il popolo bianconero che per Barzagli, il quale andrebbe a chiudere una grande carriera con un sigillo davvero prezioso.

La cosa ovvia, è che Barzagli e le sue doti tecniche e umane mancheranno molto al calcio italiano e internazionale. Capace di emozionare ed emozionarsi, di apprendere per poi essere da insegnamento ai difensori più giovani, avrebbe confidato di non sapere ancora bene che cosa farà dopo il suo addio al calcio giocato. Certamente, qualunque strada sceglierà di percorrere, ci metterà la passione, la classe e la cortesia che lo hanno sempre contraddistinto sui campi di calcio. E allora… Buona fortuna per tutto, Andrea!

 

 

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