Il gusto della sfida, Conte vuole la A: la media-punti parla chiaro

di Enrico Vitolo –

Si scrive Antonio Conte, si legge derby. Da qualche tempo non solo milanese, ma a quanto pare addirittura italiano. La sfida, a suon di incontri e proposte, è già cominciata tra Inter, Milan e Roma. Mentre le squadre sono ancora impegnate nel complicato finale di stagione per provare a conquistare un preziosissimo posto in Champions League, anzi meglio dire fondamentale, i dirigenti sono invece obbligati a dover pensare con netto anticipo alla prossima stagione. Che, specie in alcuni casi, dovrà essere davvero quella del definitivo rilancio. Una volta e per tutte. I jolly, di fatto, sono ormai terminati. Ed allora tutti alla caccia di Antonio Conte. Colui il quale ha avuto la capacità di aprire il ciclo vincente dell’ultima Juventus, colui il quale dopo l’ultimo trofeo vinto (FA Cup con il Chelsea) disse: “Ho dimostrato anche in Inghilterra di essere un vincitore seriale nonostante tutte le difficoltà che un campionato come questo presenta. Da altre parti i campionati vengono assegnati prima che inizino…”.

Vero, verissimo. Come contraddire i risultati degli ultimi anni. Ma chissà se proprio l’artefice della nascita della super corazzata bianconera non possa essere anche in grado di riuscire a creare la nuova prima della classe della serie A. Un lavoro tutt’altro che facile visto il dislivello attuale, di certo un lavoro che sembra stimolare Antonio Conte che ha fatto capire ai suoi corteggiatori di avere una voglia matta di ritornare a sedersi in panchina. Il 19 maggio 2018 contro il Manchester United, proprio al termine della vittoria della FA Cup, la sua ultima panchina ufficiale, appena un giorno prima ma del 2014 in occasione del 3-0 al Cagliari disputò invece l’ultima gara in Italia. L’ennesimo successo di una gestione quasi perfetta che ancora oggi consente a Conte di essere l’allenatore della serie A con la media punti più alta della storia: 2,24 a partita il tetto massimo raggiunto dall’ex tecnico della Juve che precede Mourinho e Allegri (251 su 336 i punti conquistati nel corso delle stagioni italiane). Numeri che, a quanto pare, molto presto potrebbero essere aggiornati.

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