Quo vadis Conte? Intanto Juventus, Milan e Inter aspettano…

di Simone Ducci –

“Quo vadis?”. È questa la domanda principale che una buona fetta di tifosi italiani si sta facendo ormai da diverso tempo. Il destinatario di questo interrogativo non può che essere Antonio Conte, divenuto ormai un alter ego della celebre Sibilla Cumana, sacerdotessa di Apollo che era solita svolgere la sua attività oracolare nella città di Cuma. Tralasciando la storia, l’ex CT della Nazionale non sta facendo altro che lasciare indizi sul suo futuro, senza però uscire completamente allo scoperto. Chi potrà finalmente mettersi l’anima in pace è il tifoso della Roma, squadra tagliata fuori proprio dal diretto interessato: “Oggi non ci sono le condizioni ma, prima o poi, allenerò i giallorossi”.

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Conte taglia fuori la Roma: Inter e Milan in pole, Juve più defilata

Quale sarà alla fine il destino dell’allenatore leccese? Provando a tirare le somme, non sono poi così tante le squadre in cui potrebbe approdare. Escludendo l’estero, un ritorno alla Juventus appare, al momento, più una suggestione che una possibilità concreta. I bianconeri infatti dovranno presto incontrarsi con Allegri per sciogliere definitivamente ogni riserva sul futuro. Se non ci saranno intoppi il matrimonio proseguirà. Va anche aggiunto il particolare che l’allenatore salentino non sarebbe ben visto dalla totalità della dirigenza della Vecchia Signora, per alcuni atteggiamenti messi in mostra durante la gestione passata.

Ecco quindi che un’ipotesi più plausibile sembrerebbe essere l’Inter. Prima di compiere ogni mossa Marotta dovrà prima fare i conti con Luciano Spalletti, il cui contratto da 4,5 milioni a stagione scadrà nel 2021. Liberarsi dell’allenatore di Certaldo quindi imporrà ai nerazzurri un grande esborso economico, a cui dovrà seguire quello per garantire a Conte un ingaggio top e una squadra di prim’ordine.

In lizza rimane poi anche il Milan. I rossoneri dovranno operare una discreta rivoluzione in estate. Abate, Montolivo, Bertolacci, Zapata e José Mauri si libereranno a parametro zero e dovranno essere rimpiazzati. Sarà poi da tenere in considerazione anche la vicenda legata al fair play finanziario, che potrebbe condizionare non poco il mercato dei rossoneri. Come i cugini nerazzurri, anche a Milanello bisognerà prima sollevare dall’incarico Gennaro Gattuso, il cui contratto da 2 milioni di euro a stagione scadrà nel 2021. Tanti ‘se’ e poche certezze: il derby per Conte continua.

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