Salerno: scartoffie e ritardi, 6 anni dopo il derby-farsa a rischio prescrizione

di DDD –

Incombe la prescrizione sul famoso derby-farsa tra Nocerina e Salernitana del 10 novembre 2013, con il dibattimento mai iniziato in questi anni, tra rinvii e omesse notifiche

Domenica 10 novembre la partita di calcio tra Salernitana e Nocerina (uno dei derby più sentiti dai tifosi della provincia di Salerno), del campionato serie C1, era stata sospesa dall’arbitro dopo venti minuti, perché la squadra della Nocerina si è ritrovata in campo soltanto con sei giocatori. Secondo il regolamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), il numero minimo di giocatori che una squadra deve avere in campo è sette. Per evitare problemi di disordine pubblico la partita era stata anticipata alle 12.30 e ne era stata prevista la diretta su un canale della RAI, in chiaro, nella provincia di Salerno, per permettere ai tifosi che non avevano la possibilità di andare allo stadio di seguirla in televisione. Ma la mattina, circa duecento tifosi della Nocerina si erano riuniti davanti all’hotel dove si trovava in ritiro la squadra, nel comune di Mercato San Severino, per protestare contro la decisione del prefetto. Secondo quanto scrive il sito della Città di Salerno, i calciatori sarebbero stati minacciati e gli sarebbe stato chiesto di non giocare, perché i tifosi non potevano seguire la partita allo stadio. Il pullman della Nocerina era poi arrivato allo stadio di Salerno senza problemi. I calciatori però si sarebbero inizialmente rifiutati di scendere, raccontando di essere stati minacciati di morte dagli ultras, in caso fossero scesi in campo per giocare il derby. La partita doveva iniziare alle 12.30, ma l’inizio è stato posticipato di quaranta minuti e i calciatori della Nocerina non hanno fatto neanche il riscaldamento. Poi è successo qualcosa di incredibile. Dopo una girandola di sostituzioni e infortuni, la Nocerina era rimasta soltanto con sei calciatori in campo. Dopo il fischio dell’arbitro ci sono stati anche alcuni scontri tra i calciatori delle due squadre, perché quelli della Salernitana hanno contestato, anche ironicamente, il comportamento dei propri avversari.

La nuova udienza è slittata al prossimo 4 novembre. Sono già trascorsi sei anni da quei fatti. Lo slittamento ulteriore è giunto per questioni tecniche sollevate dal collegio difensivo. Il procedimento, in attesa che si apra la fase istruttoria, è in fase di stallo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Salerno. Sotto accusa ci sono 23 persone appartenenti al mondo degli ultras nocerini, coinvolti nei disordini di Mercato San Severino prima del derby con i “cugini” e rivali della Salernitana. Quella partita, durata appena 22 minuti, entrò di diritto e in negativo nelle pagine nere del calcio. Dopo due anni di fase preliminare, passaggi di competenza territoriale, una pronuncia della Corte di Cassazione, due richieste di applicazione di misura cautelare e il rigetto del Tribunale del Riesame di Salerno, il processo non è ancora nella fase del dibattimento.

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