Allegri vedovo di Marotta: a sostituirlo non sarà un tecnico top

di Mattia Marinelli –

A Massimiliano Allegri manca Marotta. Come cuscinetto, come figura di raccordo. Senza le arti politiche e diplomatiche dell’ex ad bianconero diventato dirigente nerazzurro, il tecnico livornese è a diretto contatto con le valutazioni e le critiche di Nedved e Paratici.

E’ qui che è nato l’attrito, dopo la pubblica conferma da parte di Andrea Agnelli al termine di Juventus-Ajax. Da quel momento in poi, c’è stata la fioritura di ogni tipo di voce: ad Andrea piace Deschamps, no è Allegri che vuole andare via, anzi Agnelli è stato convinto da Nedved e Paratici, ecco è appena arrivata una offerta per Allegri da parte del Bayerno Monaco…

Già negli anni scorsi c’era stata una crisi, una crepa, nel rapporto fra Massimiliano Allegri e Andrea Agnelli. Ma il lavoro di cucitura di Beppe Marotta aveva rimesso le cose a posto, ricucendo tutto e ponendo le basi per la continuazione del rapporto.

Oggi Marotta non è più l’intercapedine fra Allegri e il resto della Juve, ed ecco che si avvicina la resa dei conti. A proposito, in passato quando si erano addensate delle nubi sul cielo sopra Max, il tecnico cui aveva pensato Andrea Agnelli come colpo per stupire e per dimostrare la continuità della Juve era Fabio Grosso.

Una soluzione, con tutto il rispetto, che convinse ancor di più Marotta sull’opportunità di proseguire con Allegri alla guida tecnica. Il precedente però fa pensare che, nell’impossibilità di arrivare a Guardiola e Pochettino, la Juventus possa anche pensare ad un colpo a sorpresa, ad un allenatore giovane, ad una trovata alla Sacchi dei primi tempi berlusconiani. Ha proprio ragione Nedved, chi vivrà vedrà…

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