L’onore dei nemici: non solo i romanisti al fianco di De Rossi…

di Valerio Graziani –

Tutta Roma tappezzata di striscioni. A favore di Daniele De Rossi come bandiera e contro, al solito, James Pallotta. Ma non è stato questo l’unico effetto indotto della conferenza stampa d’addio di quello che resta il figlio dell’allenatore della Primavera romanista.

De Rossi ha parlato ad esempio anche della rivalità con la Lazio: “Continuo ad amare tantissimo la mia squadra così come i miei avversari. L’astio che ho sentito nei derby, a Napoli, a Bergamo, a Reggio Calabria, mi hanno fatto sentire vivo. Il calcio è anche ignoranza, è stato bello avere dei nemici che si sono identificati in me”.

E dal mondo Lazio sono arrivati attestati importanti, dopo tanti derby lottati e condivisi insieme.  Dopo che la Roma ha annunciato che le prossime due gare di campionato saranno le ultime per Daniele De Rossi e che il capitano lascerà Trigoria dopo 18 anni, sono arrivati gli applausi di due bandiere biancocelesti. Paolo Di Canioha detto la sua a Sky Sport e parlando del numero sedici ha detto: “Non si può far altro che applaudire Daniele, per quello che ha rappresentato come giocatore per la Roma ma anche come uomo. Si è sempre comportato come un leader, sia in campo che a parole. Il tipo di leader che ogni allenatore vorrebbe”.

Anche Alessandro Nestaha voluto salutare De Rossi e ha scelto Instagram per salutare il compagno di squadra con la Nazionale (insieme hanno vinto il Mondiale del 2006, ndr). Il tecnico del Perugia ha detto: “Complimenti ad un calciatore e ad un uomo di uno spessore differente e superiore, che ha vissuto la nostra professione con grande equilibrio e serietà, pur non essendo mai banale. In bocca al lupo amico mio. #DanieleDeRossi”.

 

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