La Lega non risponde: ma Leo al centro del progetto e rispetto per Rino

di Mattia Marinelli –

Non è una vicenda cruciale e non deciderà le sorti della qualificazione Champions, ma una presa di posizione da parte di Lega Serie A sulla contemporaneità fra Milan-Frosinone e Juventus-Atalanta sarebbe stato lecito attendersela. C’erano state dichiarazioni dell’ad De Siervo sul tema, non favorevoli allo spostamento dell’orario, ma comunque legittimi, mentre a favore della contemporaneità si erano pronunciati i notisti e i quotidiani. Eppure, a distanza di giorni che pesano come pietre, non c’è stato nessun comunicato da parte dell’ente di via Rosellini. Ebbene sì, ad oggi la Lega non ha comunicato ufficialmente nulla sulla richiesta rossonera di posticipo della partita con il Frosinone. Quando invece sarebbe buona norma, non foss’altro che per educazione, comunicare, anche un semplice “non è possibile”, e invece nulla. Ambientino.

Se dalle parti di Casa Milan aleggia un sottile stupore al riguardo degli orari di domenica, quello che  proprio non trova conferme è il messaggio “fatto passare” da qualcuno di un Leonardo in uscita. Leonardo e Maldini sono nel cuore del progetto, ieri , con Gazidis, hanno avuto tre ore di riunione a Milanello, e le riunioni insieme sono continue. Vuol dire che c’è dialogo e iniziativa attorno ad un progetto. Un progetto che prosegue senza quelle mosse che vengono attribuite da qualche parte al Ceo rossonero.

Allo stesso modo, sarebbe cosa buona e giusta valutare i fatti, non le illazioni, sulla situazione sull’allenatore. Gazidis, Leonardo e Paolo Maldini non hanno mai preso né mai prederanno contatti formali o informali finchè c’è un allenatore (Rino, poi, che stimano ha un contratto e certo non merita di essere trattato male). La visione è molto chiara: Rino è a tutti gli effetti a bordo, e ci resta. Se mai si dovesse cambiare, sarà solo da allora che i vertici rossoneri inizieranno a trovare un sostituto. Correttezza, processi chiari, fiducia e trasparenza per un Milan competitivo e autosufficiente. Questi i paletti che il Milan osserva nelle sue giornate di lavoro e nella costruzione della propria traiettoria futura.

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