Il tecnico-Scudetto: ridiamo il Napoli ai giocatori napoletani!

di Carmelo Catania –

A Super Sport 21 su Canale 21, nel corso della presentazione della rassegna “Montedidio racconta”, nell’ambito della quale rientra lo spettacolo “Il Cielo Sopra Stoccarda”, sono intervenuti Corrado Ferlaino e Ottavio Bianchi, presidente e allenatore dell’unica Coppa Uefa della storia azzurra. Ferlaino ricorda “come se fosse ieri” la straordinaria cavalcata degli eroi azzurri, culminata col trionfo di Stoccarda. “Ricordo tutto con enorme piacere. Bellissimo quando arrivammo all’aeroporto per tornare a casa, c’erano tante bandiere e tanti tifosi napoletani che con quel successo si stavano prendendo una bella rivincita contro le angherie dei tedeschi. La soddisfazione più bella di tutte”.

Ottavio Bianchi invece ricorda “L’entusiasmo della gente di Napoli, che non ci ha mai fatto mancare il loro affetto ed è stato il filo conduttore di tutto il nostro percorso. Cosa è cambiato adesso? Mi sembra davvero strano sentire di questa disaffezione del pubblico, io non ci sono più stato al San Paolo ma l’hanno raccontato anche a me”. E sul segreto per arrivare alla vittoria Bianchi sembra avere le idee molto chiare: “Bisogna capire quali sono gli obiettivi, se sono di sopravvivenza o di vittoria. Il segreto per vincere? Una buona società, buoni giocatori e un buon allenatore. Il pubblico c’è già. Il nostro segreto? Avevamo fame, in squadra c’erano molti giocatori napoletani e questo secondo me incise tanto. Il calcio a Napoli è anche un fatto sociale, perciò se non coinvolgi le persone del posto, i napoletani veri, forse si perde un po’ il polso dell’ambiente che ti circonda”. 

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