Proprio Prandelli e proprio Montella: Fiorentina-Genoa crudele

di Serena Calandra –

Nessuno lo avrebbe detto o almeno creduto. Una ipotesi lontana quella che obbliga tutti ad osservare in silenzio. Il Genoa, candidato alla B, punta tutto su se stesso o quasi. Si perché la priorità dei rossoblù dovrà chiaramente essere rivolta verso Montella e i suoi ma da lontano l’attenzione dei genoani sarà certamente  il risultato di San Siro. Il Grifone sarà costretto a sperare in un pronostico che dia l’Inter vincente cosi da poter gestire a Firenze anche un semplice pareggio. Un derby a distanza tra le due candidate alla B. Una strada complicata per l’Empoli, costretto comunque a fare meglio del Genoa che dall’altra parte deve guardare se stesso.

Intanto al Franchi il settore ospiti fa registrare il tutto esaurito. I tifosi rossoblù hanno scelto, non lasceranno sola la propria squadra. Fino alla fine e  qualunque sia il verdetto loro ci saranno. Poco importa la rabbia provata nei confronti di una dirigenza sorda, prima di tutto vengono i colori e la passione per la maglia. Passione che Prandelli evoca in occasione della conferenza pregara, tutti uniti per un obiettivo. E se tra gli indisponibili dovessero figurare Lapadula e Zukanovic, ancora in forse, si punterà su altre forze.

Il destino come ha ricordato lo stesso tecnico sarà nelle mani di chi saprà crederci di più. Di chi saprà sbagliare meno. Nell’analisi della stagione gli errori commessi nel finale sono stati tanti, troppi per una squadra che oltre ciò avrebbe voluto e dovuto giocarsi le proprie carte . Ad incidere sicuramente l’addio di un giocatore, Piatek ceduto al Milan, che probabilmente ha posticipato una salvezza agguantabile sulla carta. Ma adesso non si può, non c’è più tempo per leccarsi le ferite, bisogna fare la differenza . Urge carattere, voglia di essere i migliori senza troppe paure.

E se è vero che in guerra e in amore tutto è lecito, Prandelli e i suoi dovranno una volta per tutte dimostrare e mostrare il cuore per quella bandiera, il Grifone di Genova, antica come il suo porto ma infinitamente grande come il mare.

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