Ferrero chiama il Milan: ma il Milan chiamerà lui?

di Mattia Marinelli –

Il giorno degli annunci del nuovo organigramma sportivo dovrebbe essere dopodomani, venerdì, ultimo giorno della settimana e ultimo giorno prima del weekend. La ridda voci frenetiche sul Milan è scatenata dalla figura del nuovo direttore sportivo, in cima alla lista c’è Tare ma le speranze di arrivarci sono pochissime visto che Lotito non molla, le altre suggestioni sono quelle di Rui Costa e Boban, intanto al posto del Chief operation Officer Sorbone arriva da Starbucks il manager Roberto Masi.

Elliott vorrebbe fare un mercato di crescita, ma i paletti Uefa impongono plusvalenze, cedendo Donnarumma si risolverebbero quasi tutti i problemi ma il Milan rimarrebbe senza il portiere titolare, Cutrone viene valutato 25-30 milioni, il maggiore indiziato a partire è però Suso, mentre gli ingaggi che appesantiscono di più i bilanci sono quelli di Biglia, Kessie, Calhanoglu e André Silva.

Se, secondo alcune interpretazioni, per il ds le voci sono quelle di Tare, Osti, Sartori, Braida e Filippo Galli, sul tecnico, su Giampaolo, il presidente Ferrero non molla la presa, si sente scavalcato dagli eventi e dal Milan “La buonuscita la chiedono gli uscieri, non bisogna desiderare la donna d’altri, il Milan deve chiamarmi”.

In ogni caso il nuovo ds sarà un ex giocatore dell’area Milan, cresce la suggestione di Boban, intanto Giampaolo non ha ancora risolto il suo rapporto con la Sampdoria ma in virtù dei suoi buoni rapporti con Ferrero non sarà un problema. Intanto i quotidiani nel frattempo danno notizia di Auro Palomba nuovo presidente dei piccoli azionisti Milan, con Gazzetta che sottolinea come il Cda rossonero abbia espresso il gradimento all’ingresso di 50 nuovi piccoli azionisti che avevano acquistato nuove azioni all’epoca degli aumenti di capitale del Milan cinese.

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