Milan-FPF: un anno senza coppe ma un anno in più per il bilancio?

di Franco Ordine –

L’Uefa ha scelto di aspettare il Tas di Losanna. Non ha voluto rischiare una seconda bocciatura, come già accaduto l’anno scorso quando i giudici di Losanna riformarono il verdetto della Camera giudicante riammettendo il Milan in Europa League e lasciando fuori l’Atalanta.

Nel frattempo c’è ancora tutto il tempo per procedere a una sorta di patteggiamento non dichiarato che consenta al Milan di restare fuori dall’Europa league in cambio di un anno in più a disposizione per rimettere a posto il bilancio che secondo il dispositivo di Nyon dovrebbe andare in pari entro il 20121. Domani mattina quindi: operazione impossibile. Impedendo così all’azionista americano di procedere a un rilancio del club, anzi imboccando la direzione opposta, quella del ridimensionamento che la famiglia Singer non vuole assolutamente effettuare.

C’è ancora tempo quindi per capire come finirà quest’altro capitolo che vede da una parte il Milan di Elliott e dall’altra la credibilità del financial fair play che tra l’altro, come si sa, non ha ancora preso una decisione sul conto del Manchester City, anche quella destinata a far molto discutere. Quindi all’alba del 6 giugno 2019 il Milan è in Europa League, la Roma destinata ai preliminari e il Torino di Cairo fuori dall’uscio. Anche a loro, alla fine dei conti, converrebbe che Uefa e Milan trovassero un compromesso….

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