Conte-Lecce, quel passato nel Bari diventa un derby e non solo…

di Francesco Quattrone –

Antonio Conte torna in A da allenatore dopo le due esperienze con la Nazionale e il Chelsea. Lo fa accettando un’altra sfida molto stimolante: far tornare l’Inter ai grandi livelli.

Da juventino dichiarato certamente fa un po’ effetto e fa storcere il naso a parecchi tifosi bianconeri che lo considerano “traditore”. Conte, certamente, con la Juve ha raggiunto il massimo da calciatore (295 presenze e 29 reti) nei suoi tredici anni con la divisa bianconera, dal 1991 al 2004: possiamo definirla la sua seconda pelle. Non solo in campo, anche da allenatore ha vinto parecchio (3 scudetti, 2 supercoppe italiane).

Prima del passaggio alla Juventus, Conte cresce calcisticamente nella sua città natale ovvero Lecce. Il suo debutto in A proprio con la maglia giallorossa il 6 aprile 1986 (a 16 anni e 8 mesi) in un Lecce-Pisa teminato 1-1. Diciamo che la tappa Lecce è stata fondamentale per la crescita mentale e tecnica, sette stagioni nelle quali Conte riesce a trovare il suo primo gol nella massima serie: 11 Novembre 1989, contro il Napoli vittorioso per 3-2. Insomma, Lecce può considerarsi il trampolino di slancio di Antonio Conte che poi è riuscito a vincere tanto con la Juve.

Finita la carriera da calciatore decisamente positiva ricca di successi, Conte inizia quella da allenatore. Sin da subito si presenta un tecnico carismatico e voglioso di vincere dando il 101% in campo. Parte da Siena come vice, poi nel 2006 inizia la carriera vera proprio sulla panchina dell’Arezzo, passando da Siena, Atalanta, Juventus, Chelsea, Nazionale, fino ad arrivare oggi all’Inter.

Ma il tecnico salentino dal 2007 al 2009 siede sulla panchina del Bari, in cui vince anche un campionato di B (2008-2009) e porta in trionfo i colori biancorossi e i rivali di sempre del Lecce. Insomma, il ritorno al Via del Mare si aspetta caldo e da clima derby. Il passato non si dimentica, ma Conte è un professionista lo ha sempre ribadito. Per l’ex centrocampista in programma ci sono due derby personali differenti ma sempre con un tasso di rivalità rosso: Inter-Juventus e Inter-Lecce.

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