Rino fra Genova e Firenze, Giampaolo nel mirino rossonero

di Sara Federico –

Due uomini molto diversi, caratteriale Rino, meticoloso Giampaolo. Ma entrambi innamorati del calcio e del campo. Così diversi e così uguali, se è vero come è vero che per sostituire l’uno (Giampaolo) il presidente Ferrero (così come da Firenze ha fatto Commisso) ha contattato l’altro (Gattuso). Si vedrà. Intanto si profila in casa Milan un derby fra il vecchio e il nuovo, fra la ringhiata e il sussurro.

In ogni caso a Milanello è ancora nell’aria la scia di Rino, che con il suo orgoglio ha tenuto testa a tutte le difficoltà che gli si sono presentate in questi intensi diciotto mesi, che ha mantenuto i tifosi sempre uniti in questo percorso verso un traguardo sfiorato, che ha trasmesso alla squadra tutto il suo amore nonostante le continue pressioni e critiche al suo lavoro, che lascia il suo Milan, l’unica squadra che avrà sempre un posto nel suo cuore, con onestà e dignità.

Sarà compito di Giampaolo, oltre che una grande responsabilità, tramandare tutto questo con una ventata di nuovo e di positività, quello che serve a un Milan che ha bisogno di tornare a brillare al più presto. Una bella opportunità per lui e per la sua carriera, un allenatore serio, giovane, reduce da un ottimo lavoro alla Sampdoria ma da cui ci si aspetta molto.

Non sarà di certo facile conquistare il cuore dei rossoneri, un po’ diffidenti e un po’ affascinati e curiosi di scoprire se questa novità porterà una bella energia sia sul campo che fuori.  E forse proprio questa sfida sarà il giusto stimolo per cominciare un nuovo capitolo, anche se ancora per un po’ farà uno strano effetto pensare alla panchina del Milan senza Ringhio, e per scoprire se Giampaolo sarà la guida che riuscirà a fare innamorare i tifosi milanisti, ancora una volta.

 

 

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