Flu in crisi, Fla in ripresa: il Maracanà aspetta il derby di Rio!

di DDD –

Un FluFla in tono minore. Proprio così Fluminense e Flamengo si incontrano in una domenica sera dal profumo di riscossa, alle 19:00 (Brasilia, mezzanotte in Italia), al Maracanã, per l’ottava giornata del campionato brasiliano. Sarà la quinta Fla-Flu del 2019, e la prima della coppia come manager dello stadio, dopo che ad aprile Witson Witzel, governatore di Rio de Janeiro, ha affidato lo storico stadio sudamericano ai due club cittadini, Flamengo e Fluminense, per 180 giorni. Un atto dovuto per tentare di risollevare le sorti finanziarie e lo stato in cui versa l’impianto cittadino. Pertanto, tutto sarà coordinato e condiviso a partire dalle coreografia Nord dello stadio rossonera e la coreografia lato Sud tricolore. Ma mentre le coreografie sono vicine, le due squadre sono lontane dalla vetta della classifica.

Con solo sei punti, meno della metà dei 13 della rivale, il Fluminense cerca di lasciare la zona retrocessione e arriva al derby di Rio con tanta pressione: stipendi arretrati in ritardo, alle spalle una eliminazione in Coppa del Brasile e ha vinto solo uno dei sette ultimi classici della stagione. al tempo stesso, c’è grande attesa per il primo derby dell’era Mario Bittencourt, il nuovo presidente del Fluminense appena eletto dopo aver dichiarato che avrebbe voluto acquistare anche Buffon.

Il Flamengo, nel frattempo, proverà a sfruttare il derby per tornare al G-4 del Brasileirao, dopo aver visto Bahia superarlo di un punto lo scorso sabato, l’altro obiettivo è non lasciare che il leader della classifica, il Palmeiras, si allontani. La squadra arriva con tre vittorie consecutive e la presenza del suo nuovo allenatore a Maracanã: il portoghese Jorge Jesus, che prenderà il team il 20, guarderà per la prima volta il Rubro-Negro “in loco”.

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