Bonucci-Chiellini vs Pjanic: Italia-Bosnia è il derby dei bianconeri

di DDD –

Bonucci, Chiellini e Pjanic. Senza dimenticare Federico Bernardeschi, Mattia De Sciglio e il baby prodigio Kean. Hanno da poco conquistato l’ottavo scudetto con la Juventus, festeggiando e soffrendo insieme. Con la stessa maglia e per gli stessi obiettivi. Ma stasera i nazionali bianconeri si ritroveranno contro, in un faccia a faccia che contrappone Italia e Bosnia (per la prima volta in gare ufficiali). Gli azzurri sono motivati e carichi, consapevoli che la pagina più brutta dell’Italia – e dunque la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 – è stata già scritta e appartiene al passato. Rispetto a un anno fa è tutta un’altra musica e in palio c’è la qualificazione a Euro 2020, un obiettivo che potrebbe riscattare gli azzurri dai risultati negativi degli ultimi mesi. “Un anno fa guardavamo le altre giocare il Mondiale, ora tanto è cambiato, anche se in poco tempo. Anzitutto perché è cambiato il c.t.: Mancini ha portato un’idea precisa da dare alla sua Nazionale e gli effetti si sono propagati a tutto il calcio italiano, perché la sua filosofia ha coinvolto anche i club”, ha dichiarato Bonucci in conferenza stampa.

Conoscere bene gli avversari può essere l’arma vincente. E Leo lo sa bene, visto che tra i punti di forza di questa Bosnia c’è il compagno di spogliatoio Miralem Pjanic in un derby tutto juventino: “Lui fa girare tutta la squadra, come fa nella Juve, è un giocatore fondamentale. Non sarà la Bosnia vista in Finlandia (ha perso 2-0), ma siamo pronti per una grande partita”. Miralem avvisato, come pure Edin Dzeko, la punta di diamante degli avversari dell’Italia.

Il botta e risposta è proseguito. Anche Miralem Pjanic, in conferenza, ha “avvisato” i suoi compagni di squadra: “Ci tenevo particolarmente a giocare qui, nel mio stadio. Speriamo di vincere, ma ci aspetta una partita molto difficile, contro i favoriti del girone. L’Italia sta giocando molto bene e diverte, sa nasconderti il pallone a centrocampo e tecnicamente è un altro livello. Mancini sta facendo un grande lavoro, ma il merito è anche dei leader di questo gruppo che sono riusciti a fare inserire i giovani dopo un periodo non facile per la Nazionale: non si vede molto spesso l’Italia fuori dal Mondiale”.

Please follow and like us:
>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *