Terza giovinezza: adesso solo loro due possono farcela

di Franco Ordine –

Comincia oggi la terza giovinezza del Milan. La prima (con Berlusconi presidente) è stata semplicemente fantastica, è capace ancora adesso, a trent’anni di distanza, di suggerire un massaggio al cuore rievocando quei trionfi inimitabili. La seconda (cinesi) è stata un travaglio continuo, un mercato da favola secondo il parere degli ultrà e uno sviluppo pratico da dimenticare tra ritardi (nei pagamenti e in classifica) e cambio di allenatore (da Montella a Gattuso).

La terza è finalmente questa, con tutte le tessere al posto giusto del mosaico. L’azionista, Elliott, è un colosso della finanza con i suoi 35 miliardi di fondi. Ha scelto dall’Arsenal Ivan Gazidis come ad che ha svolto un apprendistato di qualche mese per capire il calcio italiano e il mondo rossonero. Adesso è ripartito senza più Leonardo e Gattuso e ha ripreso a tessere la tela. Ha chiesto e ottenuto il sì da Paolo Maldini per l’incarico di dt.

Quest’ultimo ha chiamato un vecchio sodale, Zorro Boban, assunto col ruolo di Chief football officer, per proporgli il nuovo ticket: insieme hanno completato la squadra con Giampaolo allenatore e Massara ds. Boban è di sicuro l’acquisto più prezioso per il carico di esperienza e di personalità. La sua confessione (“quando Paolo mi ha chiamato ho preso la macchina e di notte sono arrivato a Milano a casa sua”) è un biglietto da visita straordinario. Di meglio nessuno, dentro e fuori il Milan, poteva aspettarsi. I tifosi, sul web, si sono scatenati. “Troppi ricordi” hanno sentenziato. “Ora riportateci sul tetto del mondo” hanno aggiunto. Non sarà facile. Anzi per i prossimi anni sarà molto complicato coniugare la voglia dell’azionista di rilanciare il brand con i ceppi dell’Uefa. Ma intendiamoci: solo loro possono farcela.

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