Agreement: finita l’era delle carte bollate fra Milan e UEFA

di Mattia Marinelli –

Milan fuori dall’Europa League 2019-20, ma Milan pulito in tema di Fair Play Finanziario fino al 30 giugno 2018. Il passivo di bilancio rossonero al 30 giugno 2019 farà parte di un nuovo percorso, inaugurato dal Consent award fra le due parti reso noto oggi dopo l’agreement fra Nyon e Casa Milan. E’ il primo accordo trovato da Milan e Uefa dall’introduzione del Fpf in poi. Oggi il Milan non è più recisidivo e il suo bilancio al 30 giugno 2019 verrà monitorato dall’Uefa nell’estate 2020, in caso di qualificazione, come sperano i tifosi rossoneri, nelle coppe europee. L’atteggiamento del Milan dovrà comunque essere economicamente virtuoso, e nell’estate del 2020 potrebbe iniziare un percorso di Settlement. Da oggi in poi, il Milan può fare il suo mercato senza fare follie, puntando fin d’ora a lottare per la qualificazione alla Champions League 2020-2021.

Il Consent Award” è una posizione condivisa tra le parti, annunciata dal TAS: esclusione del Milan dalle coppe europee per la stagione 2019/20 (per mancato rispetto del break even durante i periodi 2015-2016-2017 e 2016-2017-2018) in sostituzione alle sentenze emesse dalla Camera Giudicante il 20 novembre 2018 e dalla Camera investigativa in data 10 aprile (entrambe sotto ricorso al TAS). La sentenza dello scorso novembre rappresentava una vera e propria mannaia per il club rossonero (rientro nei parametri FPP entro il 20/21, multa da 12 milioni di euro, lista UEFA ridotta a 21 giocatori), mentre quella di aprile deferiva ulteriormente il Milan per prendere in esame il triennio fiscale che va dalla stagione 2015/16 a quella 2017/18. Ora la Camera Giudicante è chiamata a eseguire un ordine procedurale che prenda atto dell’arbitrato e che ponga fine al procedimento “AC-01/2019” relativo al triennio 2016-2017-2018.

A questo punto tocca alla Camera Giudicante ratificare quanto comunicato dal Tribunale di Losanna. Il Milan e la UEFA, tra giornate di lunedì e martedì, hanno trovato la quadra sul fatto che i due procedimenti potessero essere conclusi con il Consent Award. Il club rossonero non è più vincolato ai rigidi paletti imposti dalla sentenza dello scorso novembre, in quanto la Camera Giudicante allungherà i tempi del break even, rendendo quindi meno problematico (in termini economici e sportivi) il rientro nei parametri del FPP. Si va quindi verso un “settlement agreement” con la UEFA, obiettivo che lo scorso anno non era stato raggiunto. Un procedimento da cui si può rientrare anche in tempi piuttosto brevi, come accaduto all’Inter. E’ difficile esultare per l’esclusione da una competizione europea, ma con questo accordo ora il Milan può ragionare con più serenità in ottica futura.

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