Diplomazia Gazidis e intervento Boban: l’accordo è tombale

di Franco Ordine –

E accordo fu. Un accordo tombale è intervenuto tra Uefa e Milan sul deficit del passato con la possibilità di completare il risanamento del bilancio avendo a disposizione un anno in più (2022 invece che il 2021). È stato sancito dal Tas di Losanna che l’Uefa deve solo controfirmare, rispettando rigorosamente le anticipazioni datate ormai qualche settimana fa, a dispetto delle smentite di comodo di qualche portavoce di Nyon di stanza a Milano. Così il Milan è ufficialmente fuori dall’Europa League, la Roma gli subentra nel girone iniziale e il Toro, settimo in classifica, può anticipare il raduno (al 4 luglio) e prepararsi al preliminare già in calendario tra il 25 luglio e il 1 agosto ma in cambio i rossoneri hanno ottenuto la chiusura tombale del contenzioso relativo ai due trienni del passato, il 2014-2017 e il 2015-2018. Mica poco.

A dimostrazione che l’azione diplomatica di Gazidis, più l’intervento finale di Boban, fiero oppositore ai tempi della Fifa della cieca applicazione del format FFP, oltre che il contributo dei legali schierati da Elliott ha ottenuto un parziale successo. La perdita secca dell’Europa League (al massimo 20-25 milioni in più sul fatturato) può consentire al Milan di puntare, con decisione, alla prossima Champions (i ricavi stimati in 50-60 milioni). E nel frattempo è in grado di avere meno vincoli sul mercato attuale anche se “sforare” in modo clamoroso non sarà consentito. Il fondo americano ha firmato una nota molto sobria nei toni e ha ribadito in modo deciso che la responsabilità di questa esclusione è responsabilità esclusiva della precedente gestione, dei cinesi, di Fassone e Mirabelli per capirci meglio. Fosse vivo Giulio Andreotti avrebbe brindato alla riaffermazione del suo motto:_ “meglio un cattivo accordo che un non accordo”.

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One Comment Add yours

  1. Ernesto ha detto:

    Meglio di così, si muore. Alla faccia di tanti sapientoni. Viva il Milan.

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