Non solo DiFra: ex romanisti protagonisti del nuovo derby di Genova

di Davide Capano –

“Sono felicissimo di avere scelto la Samp, perché penso di poter lavorare in un certo modo. Posso far crescere i giovani e ho visto grande entusiasmo da parte di tutti i dirigenti. Il corteggiamento del presidente Ferrero è stato assiduo, alla lunga anche piacevole, perché mi ha voluto fortemente ed essere desiderati è importante”. Così il nuovo allenatore della Sampdoria, Eusebio Di Francesco, racconta le prime sensazioni ai media ufficiali del club blucerchiato, dalla sua Sambuceto, a due passi da Pescara. Negli scorsi giorni aveva firmato un triennale da 1,8 milioni a stagione.

E poi, svela un retroscena: “In passato ho avuto contatti con la Sampdoria, ma scelsi prima di restare al Sassuolo e poi di fare questa bellissima esperienza a Roma. Adesso torno in una città un po’ più piccola, ma che ha una grande storia alle spalle. Sono qui, perché la società mi ha voluto fortemente”.

DiFra parla anche di idee: “Credo che professionalmente bisogna sempre sentirsi integrati e io qui già mi sento integrato. Da questa stagione mi aspetto un grande miglioramento, poi le partite vanno giocate e le stagioni bisogna viverle. Voglio una squadra brillante, viva, competitiva. La Samp ha già questo dna, io devo solo lavorare sulle mie idee”. Quindi, indica la strada da imboccare, partendo dal modulo tattico: “Come sistema di gioco partiremo da un 4-3-3, che può essere modificato a partita in corso a seconda delle situazioni che si verificano, però mi piace dare identità alla squadra”.

“Se penso alla Sampdoria – conclude il nuovo mister doriano – penso alla grande tifoseria, al grande pubblico e allo stadio. Sulla Gradinata Sud c’è sempre grande entusiasmo”. Marassi è già pronta a ospitare il Derby in panchina tra i “romanisti” Eusebio Di Francesco e Aurelio Andreazzoli.

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