Il Milan è caloroso, l’Inter è blindata: via al ritiro, via al derby

di Angelica Cardoni –

Da un lato cori e fumogeni, dall’altro polizia e cani da guardia. Il Milan ha vissuto questo nuovo inizio con entusiasmo e condivisione. L’Inter, invece, nel segno della riservatezza. Due mondi antitetici, due vedute differenti, due raduni impostati e vissuti in maniera opposta. La stagione è appena iniziata, ma il derby di Milano non è mai stato interrotto dalla parola fine. Del resto, Conte e Giampaolo hanno già promesso battaglia…

MILANELLO –  Il nuovo Milan di Marco Giampaolo scalpita. Scalcia forte, come i rossoneri alla loro prima sgambata a Milanello. Come i tifosi (tremila o poco più) che hanno raggiunto il centro sportivo, sfidando l’afa della città e dando il loro sostegno alla squadra, bisognosa di calore umano. Soprattutto dopo l’esclusione dall’Europa. Una delusione che (probabilmente contro alcune previsioni) non ha diviso, ma ha unito. Squadra, tifosi e ambiente, pronti a ripartire insieme. Prima dell’allenamento (a porte aperte), i giocatori rossoneri hanno salutato i tifosi e la Curva Sud. Sempre carica e pronta a rispondere presente, anche davanti alle difficoltà.

LUGANO – In casa Inter, invece, è stata adottata una linea più composta. E, almeno all’apparenza, “fredda” e distaccata. Ritiro blindatissimo a Lugano: porte chiuse, transenne e polizia ovunque. L’impressione è che Antonio Conte voglia azzerare tutto, lavorando con la massima concentrazione e lontano da occhi indiscreti. Lontano anche dai social e da quelle distrazioni che, nel corso della stagione, hanno allontanato alcuni giocatori dai problemi del campo. Mauro Icardi tra tutti. Ma un rischio c’è. E non è da poco. Ovvero, quello di spegnere la passione e di “separarsi”, anche involontariamente, dai propri tifosi. Motivo per cui, almeno per ora, il derby si tinge di rossonero.

 

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