Piatek sfida la maledizione di Inzaghi: datemi la numero 9!

di Davide Capano –

Milan e Uefa sono allineati dopo il consent award ratificato al Tas che ha sancito l’esclusione dall’Europa League. “La prossima volta che la Uefa ci osserverà – spiega nel giorno del raduno l’ad Gazidis, intervenuto sul caso per la prima volta – sarà quando il Milan si riqualificherà a una competizione europea. La cosa che si può presupporre è che nella fase in cui la Uefa tornerà ad osservare si proverà ad avviare un percorso di ‘settlement agreement’, se ci saranno anomalie”. “Sarà un percorso di 4 anni. Il nostro obiettivo – aggiunge – è creare fondamentali strutturati dal punto di vista finanziario per dare un senso di fiducia nei confronti del nostro progetto. Se sarà settlement o voluntary dipenderà da come l’Uefa sarà posizionata nel momento in cui il Milan tornerà a qualificarsi per una competizione europea”.

Gazidis traccia il primo bilancio della sua gestione: “È veramente speciale essere a Milanello, in un club mitologico nel mondo, e lavorare 24 ore al giorno con Maldini e Boban”.

Proprio Zvonimir Boban non “può promettere di acquistare un top player” ma ammette la volontà del Milan di “aggiungere qualità” alla rosa (“Veretout e Bennacer sono bravi ma è campo di Maldini e Massara”) per raggiungere “l’obiettivo Champions” e non nega la possibilità di vendere Donnarumma, nonostante lo consideri “il miglior portiere del mondo”, qualora dovessero presentarsi offerte in linea con le richieste, ovvero 50 milioni: “Maldini – ricorda il Cfo del Milan parlando nel giorno del raduno – ha detto che siamo felici di avere probabilmente il miglior portiere al mondo. Per il momento resta, può cambiare ma non è detto che cambierà”. Boban desidera “riportare il club dove gli compete”, tirando una stilettata alla proprietà cinese (“una sfortunata vendita”), confidando nella nuova proprietà “molto ambiziosa”: “Non ho problemi di fallire, ho problemi a non provare. Maldini mi ha chiamato, aveva bisogno di supporto e condivisione: ho parlato con la proprietà, e fin dall’inizio ho capito che sarei tornato”.

Intanto Krzysztof Piątek cambia numero e prende il numero 9 del Milan, dopo aver indossato la 19 nella scorsa stagione. L’annuncio è stato dato con una storia su Instagram, pubblicata contemporaneamente dal Milan e dal centravanti polacco, proprio mentre era in svolgimento un evento per presentare la terza maglia della Puma. La numero 9 del Milan è considerata una vera maledizione: Pato, Matri, Fernando Torres, Destro, Luiz Adriano, Lapadula, Andrè Silva e Higuaín non sono riusciti a raccogliere l’eredità di Pippo Inzaghi. Riuscirà a sfatare il tabù il signor Venerdì?

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