baku lanti finale citta proibita diritti umani nellocchio del ciclone

baku lanti finale citta proibita diritti umani nellocchio del ciclone

di Redazione Derby Derby Derby

di DDD –

Due simboli della civilissima Londra, l’Arsenal e il Chelsea, a battersi per una coppa europea a Baku. Lontana, quasi irraggiungibile, sia economicamente che culturalmente. La Uefa è stata criticata per questa scelta.Ma non solo per l’aspetto economico, che avrebbe messo in secondo piano le esigenze dei tifosi, ma anche qualcosa di più importante: l’Azerbaijan è stato segnalato come uno stato in cui i diritti umani non sono pienamente rispettati, secondo un rapporto di Amnesty International (citato in un articolo di Usa Today) la comunità Lgbtq+ sarebbe vittima di discriminazione, mentre le persone sospettate di reato subirebbero degli abusi da parte della polizia locale.

Insomma, un derby londinese che vale l’Europa League a più di 4000 km dalla capitale inglese. Arsenal e Chelsea si sfidano per la conquista del secondo trofeo continentale. Da una parte i Gunners, che, con Granit Xhaka titolare e Stephan Lichtsteiner in panchina, vanno a caccia di una consacrazione europea che manca terribilmente nel loro palmarès (una sola Coppa delle Coppe nel 1994), dall’altra i Blues, assetati di successo in una stagione senza trofei e intenzionati a dare un seguito alla vittoria del 2013. Uno scontro importante anche per Sarri, incerto sul suo futuro, ed Emery, che solo vincendo regalerebbe all’Arsenal la prossima Champions League.

A fare discutere nelle ultime settimane, oltre ai contorni sportivi, è stata la scelta di disputare la partita nella capitale azera. Polemiche sono sorte attorno all’ora di inizio locale (23h00) e alla lunghezza della trasferta, ma anche per la questione dei diritti umani, nonché per la rinuncia dell’armeno Mkhitaryan a disputare l’incontro per ragioni diplomatiche.

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