Lodo Usmanov, Everton sul banco degli imputati: “doping finanziario” per oltre 30 milioni di sterline?

Sotto esame il pagamento dei diritti del nuovo stadio da parte del magnate russo Alisher Usmanov

di Redazione DDD

La Premier League vigilia sull’accordo dei naming rights per il nuovo stadio dell’Everton: l’operazione studiata dal magnate russo Alisher Usmanov  potrebbe costituire una violazione delle regole dell’organizzazione. L’annuncio che la holding USM di Usmanov ha speso 30 milioni si sterline per l’opzione di acquistare i diritti di denominazione per il nuovo terreno di gioco di Liverpool che dovrebbe sostituire l’attuale Goodison Park dei Toffees e che dovrebbe aprire nel 2023, è stato accolto con incredulità dai rivali dell’Everton.

I dirigenti dei club della Premier temono che un accordo senza precedenti, se attuato, possa sollevare dubbi sulla conformità dell’Everton con le regole di profitto e sostenibilità. Un certo numero di club vuole spingere la Premier League a indagare, il che potrebbe costringere l’Everton a rimborsare parte dei 30 milioni di sterline. La regola della Premier League stabilisce che qualsiasi accordo commerciale “derivante da una transazione con una parte correlata” deve essere “registrato nei conti annuali del club ad un valore equo di mercato”. 

Usmanov, magnate russo di origine uzbeka, è partner commerciale dell’azionista di maggioranza dell’Everton Farhad Moshiri. In ogni caso tutti e 20 i club sono tenuti a presentare i conti alla Premier League per l’esercizio finanziario ogni marzo, e la presentazione dei conti Everton tra due mesi probabilmente farà scattare il controllo dell’accordo Usmanov. L’Everton potrebbe dover rispondere sul fatto che i 30 milioni di sterline per l’opzione per l’acquisto di diritti di denominazione siano ad un tasso di mercato equo e che Usmanov sia una parte indipendente rispetto al club.

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