usa panama yankee canaleros derby gold cup kansas city

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di Redazione Derby Derby Derby

di Giuseppe Livraghi –

Il prossimo confronto, valido quale terza giornata del girone eliminatorio della CONCACAF Gold Cup (nota nei Paesi ispanofoni quale “Copa Oro”), avrà luogo il prossimo 26 giugno a Kansas City, con inizio alle ore 21 locali (le 3 in Italia). Ci stiamo riferendo a uno dei vari derby tra Nazionali: Stati Uniti-Panama, il confronto tra “yankee” (o “yanqui”) e “canaleros”, selezioni divise da una rivalità accesa, che affonda le sue radici nella storia dei rispettivi Stati. Nata nel 1903 per secessione dalla Colombia, Panama diventa indipendente su “istigazione” degli Stati Uniti, più che mai decisi alla costruzione di quello che è tuttora il Canale di Panama: al “no” alla costruzione da parte dei colombiani, segue l’immediato “sì” dell’appena sorto Stato panamense, che adotta una bandiera ispirata a quella USA. Tuttavia, il Trattato Hay-Bunau Varilla tra Panama e Stati Uniti mette il Canale (aperto nel 1914) e la zona adiacente (la Zona del Canale, appunto, della superficie di 1432 chilometri quadrati) sotto la sovranità statunitense, che comporta de facto la divisione di Panama in due sezioni distinte, separate da tale territorio (al quale ai panamensi è consentito un limitato, se non nullo, accesso).

La rivalità si acuisce il 9 gennaio 1964, quando le proteste di gruppi di panamensi vengono represse dalle forze armate statunitensi, comportando la morte di 22 cittadini di Panama e di 4 militari USA: tale evento, denominato “Giorno dei Martiri”, comporta una variazione di strategia degli yankee circa lo Stato istmico, che trova risoluzione nel 1977, con la firma dei Trattati Torrijos-Carter. I due Trattati, firmati dal presidente USA Jimmy Carter e dal “líder maximo” panamense Omar Torrijos, chiudono la contesa: il 1° ottobre 1979 il Canale (con la relativa Zona) viene posto sotto la sovranità congiunta panamense-staunitense, per poi passare a Panama il 1° gennaio 2000. Tuttavia, già nel 1981 un incidente aereo costa la vita a Torrijos, cui succede Manuel Noriega: appunto per deporre Noriega, il 20 dicembre 1989 gli USA invadono Panama (partendo dalla Zona del Canale), nell’azione militare nota come “Operazione Giusta Causa”. Chiusa nel 2000 la parentesi “bellica”, la rivalità si sposta nel calcio, nel quale la Nazionale istmica è protagonista di una crescita straordinaria (da “compagine materasso” che era), mentre quella USA è ormai da tempo una potenza della CONCACAF (la Confederazione del Nord America, Centro America e dei Caraibi).

La prima sfida degna di nota ha luogo già nel 2005, mettendo in palio la Gold Cup (nota anche come Copa Oro e consistente nella kermesse continentale della CONCACAF): le due compagini, infatti, si affrontano nella finalissima, il 24 luglio a East Rutherford (nel New Jersey). Dopo lo 0-0 dei 120′, il successo va ai “gringos” padroni di casa, dopo i rigori: 3-1, con l’unica marcatura dei “canaleros” opera di Jorge Luis Dely Valdés (gemello di Julio César Dely Valdés, ex attaccante del Cagliari). Nuove sfide nelle successive due edizioni, sempre all’altezza dei quarti di finale, con gli “yanqui” che hanno la meglio, sempre per 2-1, sia nel 2007 sia nel 2009. Panama sembra prendersi una rivincita nel 2011, piegando per 2-1 gli statunitensi nella prima frase (grazie all’autorete di Clarence Goodson e al rigore realizzato da Gabriel Gómez): è un’amara illusione, poiché le due selezioni tornano di fronte in semifinale, che vede gli yankee aver la meglio per 1-0. Nuovo successo “a stelle e strisce” nel 2013, dove Panama (che in semifinale compie l’impresa di battere per 2-1 il Messico) dimostra di poter reggere l’urto col colosso USA, mancando tuttavia lo storico successo: la finale del 28 luglio a Chicago vede la vittoria 1-0 degli Stati Uniti.

Purtroppo per i panamensi, la beffa più atroce arriva pochi mesi più tardi, nel girone finale a sei (“Esagonale”) di qualificazione al Mondiale di Brasile 2014. Il 15 ottobre 2013, a Panama, i padroni di casa devono vincere coi già qualificati “gringos” (confidando nella sconfitta del Messico in Costa Rica) per poter accedere allo spareggio con la Giordania: al 90′ i “canaleros” sono qualificati, ma nei minuti di recupero due reti degli USA ribaltano il risultato. Il 3-2 a stelle e strisce spezza il sogno degli istmici, per la gioia del Messico (pur sconfitto per 2-1 dai costaricani). Quel 2013 è la data spartiacque per i derby USA-Panama: infatti, nella Gold Cup 2015 i panamensi affrontano nuovamente gli USA, restando finalmente imbattuti, grazie al pareggio 1-1 nella prima fase e al successo ai rigori (dopo l’1-1 dei 120′) nella finale per il terzo posto. Stesso discorso nel 2017: 1-1 nella prima fase ed entrambe le selezioni promosse al turno successivo. Ancora a secco di titoli continentali (nonostante due finali), Panama si innalza finalmente a grande della CONCACAF nel medesimo 2017, qualificandosi per la prima volta al Mondiale, proprio a danno dei “gringos”. Giunte al girone finale, le due Nazionali si affrontano il 28 marzo 2017 a Panama, chiudendo con un 1-1 che lascia intatte le rispettive possibilità di qualificazione; tuttavia, nel confronto della penultima giornata (in quel di Orlando, il successivo 6 ottobre), gli Stati Uniti hanno la meglio con un netto 4-0. A una sola giornata dalla fine, gli “yankee” sono a +2 e si lasciano andare a esultanze quasi atte a deridere i “canaleros”, come se la qualificazione fosse una pratica ormai sbrigata. Invece, nell’ultima giornata (10 ottobre 2017), gli USA incappano in un’impensabile sconfitta (1-2) sul campo del già eliminato Trinidad & Tobago, vedendosi superati sia da Panama (che, piegando per 2-1 Costa Rica, giunge terzo, qualificandosi al Mondiale) sia dall’Honduras (che accede allo spareggio con l’Australia).

Per i panamensi, la festa è doppia: non solo per aver raggiunto un traguardo storico, ma anche (se non soprattutto) per il fatto d’aver staccato il biglietto per Russia 2018 quando pareva ormai tutto svanito, dando una delusione a coloro i quali avevano esultato troppo presto. La festa per le vie delle città panamensi (Panama, Colon, Santiago de Veraguas, Bocas del Toro…) dura fino a tarda notte, nel dileggio dello “zio Sam”. La successiva avventura a Russia 2018 vede la “Marea Rossa” (altro soprannome della selezione istmica) uscire al primo turno, con zero punti all’attivo: questa è, però, un’altra storia. Dalle parti del Canale, la selezione USA non fa più paura: appuntamento, quindi, per Kansas City, il prossimo 26 giugno, per l’ennesimo Stati Uniti-Panama.

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