genoa solo mediocrita niente guizzi amarezza attesa

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di Serena Calandra

di Serena Calandra –

Ci si aspettava un colpo di reni dalla squadra di Prandelli. Si chiedeva orgoglio, carattere, dignità, forza e coraggio. L’obiettivo, agguantare quella salvezza ancora lontana e per nulla scontata. Il Genoa esce dal Ferraris con un pareggio che sa solo di amaro, acchiappato al 90 grazie al rigore messo a segno dal capitano Mimmo Criscito.

Il grifone ad una partita dalla fine del campionato si ritrova a fare i conti con una realtà per nulla fantastica ma dura e complicata. Un punto prezioso è stato messo in saccoccia ma questo potrebbe non bastare. A due punti dall’Empoli, impegnata domani con il Torino di Mazzarri, Prandelli e i suoi dovranno confrontarsi con un problema serio, ovvero la classifica.

Prestazioni mediocri non porteranno a risultati positivi e adesso in attesa di salutare il campionato con la gara di Firenze, bisognerà sperare che i conti tornino a posto e che le favorite ritornino a segnare e vincere contro le meno quotate.

Di certo il primo passo lo si aspetta dal team di Preziosi che da qualche tempo a questa parte non riesce ad azzeccarne una. Che fine ha fatto il Grifone? Ha già lasciato la massima categoria e quella che scende in campo è semplicemente una squadra di controfigure? Quella contro al Cagliari di sicuro somigliava al Genoa solo in parte o almeno nei minuti finali, quelli in cui si cercava disperatamente un segnale, un punto, un pareggio fortunoso.

Al Ferraris le due squadre hanno iniziato a lottare sulla scia dei falli di gioco, la gara caratterizzata da una grande tensione ha visto scendere in campo da un lato un Cagliari agguerrito alla ricerca di un punto o poco più per una salvezza matematica, dall’altro un Genoa sempre più spaesato, confuso, presente a tratti.

Tutto questo non può bastare e soprattutto non serve. Il club più antico d’Italia, il primo a varcare i grandi palcoscenici non può giungere ad un finale di stagione riducendosi a dover sperare che il proprio avversario, in questo caso l’Empoli, commetta un passo falso con le rispettive rivali, Torino prima e Inter poi. Non può non trovare motivazioni abbastanza concrete, tali da ribaltare i pronostici e tabellini. Non era cosi che doveva andare. Le cose adesso si complicano ma sembra che a comprenderlo siano davvero tutti tranne i diretti interessati…!

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