giampaolo vero problema non certo mercato

giampaolo vero problema non certo mercato

di Redazione Derby Derby Derby

di Luca Uccello –

L’Europa è ancora lì. Dalle parti blucerchiate. Vicino e lontano allo stesso tempo. Ci eravamo sbagliati, meglio così, meglio continuare a remare allora. L’obiettivo finale è ancora li, non è un miraggio e non è nemmeno più un sogno ormai in questo pazzo campionato dove un giorno tocchi le stelle, nell’altro sei all’inferno. Pazzo, agitato come un mare che ci sta portando dove vogliamo, dove possiamo arrivare con le nostre forze. Le altre affondano, noi marinai resistiamo al vento, alla tempesta, conosciamo la direzione per arrivarci prima delle altre sorelle…

Giampaolo, però, non ha perso occasione per ricordare alla sua società che per crescere i migliori devono restare, non lasciare la nave, che bisogna avere una base solida per costruire un faro in mezzo a un mare di grandi opportunità… Giampaolo parla come se non sapesse, come se le altre facessero diversamente da Massimo Ferrero. Parla su domanda, dice cose vere, ma non è la legge di un mercato che costringe la Sampdoria come l’Atalanta, tanto per fare un esempio a caso, a vendere il migliore, ad accettare le offerte e scommettere su nuovi giocatori. Succede a tutte grandi, medie e piccine. Chi più e chi meno…

Forse sarebbe diverso se raggiungessimo per davvero l’Europa, se la Sampdoria dovesse preparare le valige e l’abito migliore per un’avventura che ci manca da tanto, troppo tempo ormai. Forse se Giampaolo dovesse riuscire a portarci in Europa per davvero la società penserebbe diversamente, venderebbe di meno o ancora meglio di oggi. E poi diciamola tutta se La Samp vende, la Samp investe e compra anche. Scordarcelo sarebbe un peccato mortale, sarebbe non far giustizia divina verso questa dirigenza sempre discussa, questa dirigenza corteggiata da mezza serie A…

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