non piu leroe dei derby tifosi giampaolo vai pure

non piu leroe dei derby tifosi giampaolo vai pure

di Redazione Derby Derby Derby

di Gregorio Spigno –

Al netto dei derby genovesi vinti in questa e nelle scorse stagioni, la pancia del tifo blucerchiato risponde così ai propositi di abbandono di Marco Giampaolo:

“È finita così, come al solito, anche quest’anno. Accarezzi il sogno, illudi i tifosi, ma poi in Europa non ci vai mai. Un traguardo che da tre stagioni a questa parte vogliamo fortemente. A parole e quest’anno nei fatti. E Gabbiadini è solo l’ultimo degli esempi pratici, forse già dimenticati. Peccato solo che alla fine nessuno si disperi se l’obiettivo lo raggiungono gli altri, chi in fondo ha le tue stesse forse, capacità, interesse di girare un po’ per l’Europa. Poco male se, come un anno fa, chi comanda la nave non perdesse la bussola: pretendendo, accusando, minacciando…

Parole forti che agitano un mare già in burrasca societaria, già con un colpevole in partenza. Ma questa volta Giampaolo ha esagerato, non ha fatto i conti con la classifica, con i bilanci e le plusvalenze, ecc, ecc..  L’Appenino difende Genova, la protegge dalle critiche e dai nemici ma attenzione a quelli che arrivano dal mare, che conoscono il mercato, le rose, la tua storia di bello e incompleto. Non è la prima che piove su Bogliasco e nemmeno l’ultima. Le sue lacrime hanno il sapore di chi ha bisogno di trovarsi un alibi, una giustificazione, un perché non riesce mai a fare la differenza, un perché gli altri ci riescono e lui no.

Ma non c’è solo quello. Dopo tre stagioni, tutte praticamente uguali, forse è finito un ciclo, forse è l’ora di andarsene e cambiare panchina. Lui ha bisogno di una società meno ambiziosa, o che a suo dire non venda ogni stagione i migliori. Non resta che augurargli buona fortuna, buona ricerca e di spedirci una cartolina se riesce a trovare una società così, una dove lui possa naturalmente allenare… Ma cambiare, e non stiamo parlando di Ferrero, potrebbe servire anche a noi. Potrebbe servire per capire che Giampaolo non ha fatto nessun miracolo, ha fatto semplicemente il suo, ne più ne meno. Un amministratore di condominio che fa quadrare i conti, che accontenta un po’ tutti, mai nessuno.

Giampaolo ha dimostrato tanti, forse troppi limiti, a partire da un sistema di gioco che molto spesso penalizza, non aiuta. E basta con le storie del valorizzare i giovani. Non è il primo che ci riesce e nemmeno l’ultimo.  Esempio casuale, Gasperini. Quello che nessuno sopporta e tutti vorrebbero. Ogni anno perde pedine importanti, ma ogni anno alza lui stesso la famosa “asticella” e lavora per migliorarsi, per vincere. Oggi lotta per la Champions e caro Marco nessuno gliela ha chiesto, nessuno poteva immaginarlo. Numeri non proprio da poco che si ripetono solo da quando lui ha messo piede a Bergamo. Stesso discorso potrebbe dirsi del Torino oggi di Mazzarri, ieri anche di Mihajlovic, due che conosciamo, che ci hanno fatto sognare. Studia, Giampy… prendi esempio e poi, magari, fai la voce grossa”.

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