rigori playout rabbia venezia lotito vinto tutti

rigori playout rabbia venezia lotito vinto tutti

di Redazione Derby Derby Derby

di Franco Ordine –

L’ultimo verdetto della serie B è arrivato: il Venezia è scivolato in Lega Pro, la Salernitana ha conquistato, sul campo, la salvezza. Epilogo ai rigori come nel solco della tradizione più emozionante del calcio. Inevitabili le reazioni finali, di segno opposto: la delusione di Cosmi (“provo vomito”), la soddisfazione di Lotito (“abbiamo vinto contro tutto e contro tutti”). Si può capire lo stato d’animo del tecnico del Venezia che immaginava d’aver ormai assolto al compito ricevuto con quella incredibile e chiacchierata rimonta sul Carpi dell’ultima giornata (da 0 a 2 a 2 a 3).

Non può passare invece l’intemerata di Claudio Lotito, patron del club campano uscito allo scoperto, finalmente, dopo aver in passato a far disperdere le sue tracce (“non mi occupo della B”). Non può passare perché quello che è accaduto, con la disputa dei play out previsti dal regolamento del campionato, è esattamente il contrario del “vinto contro tutto e tutti”. Chi ha provato a barare annullando, con un editto da repubblica delle banane, i play out che sono stati poi ristabiliti per decisione del Tar del Lazio e del collegio di garanzia di Coni, è stato sonoramente sconfitto.

Chi ha avuto dalla sua parte presidenti di commissioni della giustizia sportiva che hanno dovuto farsi da parte perché o salernitani di anagrafe o coinvolti in qualche procedimento è stato sconfitto. Il risultato del campo quindi è il benvenuto e va salutato con riconoscenza anche da chi (il Foggia ad esempio) è rimasto beffato dal verdetto della Caf sul Palermo salvato dalla retrocessione per gravissimo illecito amministrativo. Non ha vinto la prepotenza del marchese del grillo, questa volta, per la prima volta forse, ha vinto la forza del calcio ristabilendo le sue regole.

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